Il Bizzarro Blog Di Gianfro (e dei suoi amici di merende)

Il Bizzarro Blog Di Gianfro (e dei suoi amici di merende)

giovedì 31 maggio 2018

6th ANNIVERSARY PROJECT - TRE PERSONAGGI IN CERCA DI UN ROBOT -NEON GENESIS EVANGELION-

La scrittura dell'articolo su Neon Genesis Evangelion è stata una delle esperienze più esaltanti che ho avuto qui sul Blog, Popolo della Rete, vuoi per l'ottimo riscontro, o più semplicemente per l'argomento che non tutti hanno mai analizzato nel profondo (lo potete trovare QUI). E sul capolavoro Gainax sono state stese pagine e pagine, scritte sia dal pubblico che dalla critica, che hanno elevato uno delle opere più iconoclaste di sempre in una dimensione di sacralità raggiunta da pochi altri prodotti (Akira e Ghost in The Shell sono altri esempi nel panorama Nipponico), vuoi per la qualità della storia, dei dialoghi e degli intrecci tra i personaggi, o della produzione generale. Ma cosa rende Evangelion tale? Gli scontri con gli Angeli? No, non direi. Gli Eva stessi, questi mostri di carne e metallo tanto affascinanti quanto terrificanti? No, nemmeno questo. Evangelion è tale per un piccolissimo dettaglio: è svilente. Ma arriviamoci per gradi a questa affermazione.



Se c'è una cosa certa in Evangelion è che la componente Robotica, per quanto ben sviluppata e importante sotto certi spunti di sviluppo, può essere tranquillamente considerata accessoria ai fini dello scopo che Hideaki Anno si era posto durante la creazione di suddetto Anime, ovvero una continua, forsennata ricerca di una qualsiasi forma di felicità, che in quel periodo era completamente assente nella vita dell'autore: ecco come nasce il primo personaggio, l'alter ego di Anno nell'Anime, Shinji Hikari.


Protagonista sfaccettato e incomprensibile Shinji, in perfetto equilibrio tra la frustrazione e l'inettitudine, incapace di scegliere e nonostante tutto mosso da emozioni altrettanto sfaccettate all'interno della storia, della sua storia, un'esistenza intera portata avanti per uno scopo tanto buono nelle premesse quanto terribile nel suo sviluppo: essere felice. in fondo Shinji non vuole che questo, la felicità nella vita di tutti i giorni. Un atteggiamento nobile, certo, ma si è detto che i suoi sviluppi saranno terribili; in un primo momento, questo eroe alquanto anomalo tenta di raggiungere questa sua dimensione di benessere nel peggiore dei modi, ovvero cercando approvazione da un padre che lo ha sempre ignorato, salvo poi rifugiarsi nello staff della Nerve, in Misato sopra a tutti, attraverso l'Evangelion stesso. Ma, fallito completamente quest'ulteriore approccio, erroneamente tenta di trovare la felicità in un qualcosa di vicino ad un sentimento di amore, anche qui in perenne bilico tra due poli uno diametralmente opposto all'altro: Rei Ayanami e Asuka Soryu Langley.




le due figure femminili prese in considerazione sono due modi diversi l'uno dall'altro di interpretare un unico modello, quello materno; Shinji crede infatti che trovando l'amore in Rei o in Asuka potrà ritrovare la madre perduta, cosa comprensibile in un soggetto affetto da un deviato Complesso Edipico, ma completamente distruttivo per una qualsiasi crescita psicologica. Ma nessuna delle due è capace di riempire il vuoto del Third Children: 
Asuka presenta un carattere chiassoso e sconvolgente, ma allo stesso tempo possiede le stesse psicosi di Shinji, una su tutte la morbosa ricerca di approvazione nelle sue azioni. E quindi, essendo identica al protagonista, è incapace di mantenere un ponte di collegamento stabile dal quale possa scorrere comprensione ed intesa sentimentale, lasciando spazio al disprezzo, all'incomprensione e alla solitudine. Una solitudine ed un'incomunicabilità che li accompagnerà fino alla fine del loro percorso.

Rei invece è in tutto e per tutto il contenitore per eccellenza, uno spazio vuoto (modellato ad immagine e somiglianza della madre di Shinji) da riempire con una volontà, che però non è quella di Shinji, bensì quella di suo padre Gendo, accecato dal desiderio di ritrovare la sua amata perduta nei meandri dell'Evangelion 01. E tuttavia capace, all'apice degli eventi che porteranno a compimento il Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo, di far scaturire in sé qualcosa che una marionetta non dovrebbe possedere, ovvero il Libero Arbitrio. Tuttavia è un processo che non si può minimamente conciliare con l'animo tormentato di Shinji, che rimane, per tutto lo svolgersi della storia, un inetto, vero motore immobile di tutta questa vicenda. Laddove Rei segue un processo evolutivo di maturità, Shinji segue il percorso inverso, regredendo ad una psiche infantile, e quindi incapace di stare al fianco della First Children.



È stato detto più e più volte come Shinji sia un personaggio in cerca di una dimensione per la quale non vuole però muovere un solo passo, pretende la felicità, ma non vuole farsi del male e ferirsi per ottenerla. Va da sé che appena il talento insito nella sua persona comincia a ridimensionarsi alla media lui blocca tutto, attendendo qualcuno che svolga il compito a sua volta (palese il dualismo tra la sua predisposizione a pilotare l'Eva e quella per il Violoncello, nessuna delle due coltivate fino a farle splendere): è il caso di Misato, di Kaworu poi, di Asuka, in quel famigerato e disperatissimo dialogo presente nel The End of Evangelion, di Rei, e infine di sua madre. Tutte persone che in un modo o nell'altro non hanno permesso a Shinji di poter evolvere ad essere dotato di Libero Arbitrio, e che sviluppa un'indesiderata dimensione senza possedere una qualsivoglia volontà d'essere. in una frase, Evoluto senza Volerlo. Un Oltre-Uomo che non ha la benché minima voglia di esserlo.




Ma arrivato al capolinea, Shinji si ritrova finalmente in uno spazio fino a quel momento interdetto alla sua parte inconscia: ha la possibilità di scegliere. Questo bivio dalle strade infinite porta il Third Children a scandagliare ogni possibile variabile che porterebbe una sua possibile scelta, e ritrova dimensioni dove gli attori sono sempre gli stessi, ma il ruolo cambia (Misato è la sua insegnante, Asuka è l'amica d'infanzia che prova segretamente dei sentimenti per lui, Rei è la nuova arrivata con la quale instaura un insolito imprinting, i suoi genitori sono presenti e lo amano) ed ecco come alla fine si ritrova a pensare, per un solo istante, che anche senza l'Evangelion potrebbe condurre un'esistenza serena. Ma questa scelta è troppo comoda, una vittoria di Pirro, e quest'opzione viene demolita completamente da Asuka (nel famoso dialogo/monologo del The End), che rinfaccia a Shinji il fatto che rimarrà, in ogni possibile opzione, uno stupido. Ancora una volta i due continuano a non comprendersi e a distruggersi, perché in fondo sanno che è l'unico modo che hanno per avere una sottospecie di dialogo. 




Ed è qui che risiede la risposta in tutto questo ex-cursus, Shinji comprende che non sarà felice, fino a quando sceglierà di essere il pilota dell'Evangelion, e tuttavia sa anche che qualunque possibilità sceglierà, dovrà escludere a priori una qualsivoglia realtà in cui non sia presente l'Evangelion stesso. Ecco dove palesa, infine, la natura svilente dell'Opera. 
Pensateci bene: il finale dell'Anime si chiudeva con Shinji che arrivava ad una risposta, "Posso essere felice anche senza l'Evangelion", risposta che viene completamente demolita da Asuka nel The End, che da il via alla ricerca, da parte di Shinji, di una realtà dove possa essere sia il Third Children che una persona soddisfatta di se stesso, creando la dimensione del Rebuild, che tuttavia collassa non appena travalica quello che è il suo personaggio (Shinji nel 2.0 esercita una forza di volontà che non ha mai posseduto, cosa che lo rende, in definitiva, un personaggio completamente nuovo), e si ritrova, per l'ennesima volta, in balìa degli eventi senza poter compiere alcuna scelta (viene fatto prigioniero dai suoi ex-alleati, viene costretto per l'ennesima volta a pilotare un Evangelion da suo padre, assiste inerme alla morte di Kaworu), tornando a conti fatti alla situazione iniziale di inetto. Un circolo che non avrà fine, fino a quando non uscirà il tanto agognato quarto capitolo del Rebuild.




E questo, era il mio personalissimo pensiero riguardo al triangolo Shinji-Asuka-Rei di Neon Genesis Evangelion, che rispecchia anche il titolo di suddetto ex-cursus, tre personaggi interpretati da tre attori che non possono fare a meno dei loro Robot per poter vivere. Ringrazio Dummy System, uno dei Blog più interessanti che abbia letto riguardo l'argomento, il sempre-verde Cavernadiplatone, che mi ha ispirato dopo una ri-visione del suo video su Evangelion, i Talkin' Heads e Diego Armando Maradona. Fatemi sapere cosa ne pensate voi di questo capolavoro della Gainax lasciando un commento qua sotto, noi ci rivediamo ad un prossimo post. CIAOCIAO.

giovedì 24 maggio 2018

TOP 10 BEST JRPG -LA FINALE-

Siamo giunti al gran finale, Popolo della Rete, oggi andremo a vedere dove si sono andati a piazzare gli otto JRPG classificatisi alle prime posizioni delle precedenti Top (le classifiche precedenti le trovate QUI QUI e QUI), che verranno spalmate in dieci posizioni insieme ad altri due titoli che non appartengono a nessuna serie o franchise. Quindi, detto questo, partiamo snocciolando, per l'ultima volta, le solite premesse del Menga™:

I giochi presentati ricoprono i primi posti, ma qui verranno rianalizzati tutti insieme seguendo un ordine che tenga conto dei pregi e dei difetti che ognuno di loro possiede. Va da se quindi che i posti, pur avendo titoli che eccellono all'interno della loro serie di appartenenza, possano slittare verso posizioni più basse.

Ovviamente la classifica prenderà in esame titoli che ho giocato, se conoscete altri JRPG migliori di questi consigliateli pure, senza però stare a criticare, perché, come da tradizione su questo Blog...

... Le opinioni espresse sono esclusivamente PERSONALI.

Ora, dette per l'ennesima volta le premesse, iniziamo.


MENZIONE D'ONORE-PERSONA 3 FES

È un piccolo strappo alla regola che dovevo fare purtroppo, in quanto Persona 3 FES sarebbe stato presente tranquillamente in classifica se i capitoli della serie Atlus non fossero stati così pochi: continuo a dirvi a gran voce che il terzo capitolo di questa serie è un gioco a dir poco incredibile, che tuttavia sente il peso degli anni per via di un comparto tecnico ormai datato. Ma soprassedendo a questi problemi, si può godere di un'esperienza unica, fidatevi.


10-KINGDOM HEARTS CHAIN OF MEMORIES

Per quanto Chain of Memories sia un titolo pregevole e meritevole di essere giocato ancora oggi, per le meccaniche di Gameplay e per la Trama, sotto il mero punto di vista tecnico non riesce a tenere il passo con tutti gli altri titoli in classifica, dato che questo è l'unico gioco per Gamboy Advance presente in questa Top 10. Per quanto riguarda la sua controparte su PS2, il discorso si ribalta completamente, tuttavia rimane presente una forte sensazione di prodotto derivativo, pur essendo, di fatto, un gioco di pregevole fattura.


9-BLOODBORNE

Devo dirvi una cosa che probabilmente farà triggerare più di una persona: io i Souls-Like non li amo particolarmente. Soprattutto la serie Dark Souls, dato che, e questa è una cosa che in pochi sanno, odio l'ambientazione da Fantasy Medievale (fermo restando che alcune delle mie opere preferite, tipo Berserk, è proprio un Fantasy Medievale). Ma il discorso cambia con Bloodborne. Se c'è stata una cosa che mi ha colpito fin da subito di questo nuovo gioco From Software è stata proprio l'ambientazione, squisitamente votata allo Steampunk, all'epoca Vittoriana di fine '800, alle chiare e innumerevoli citazioni alla letteratura di H.P. Lovecraft, il tutto coadiuvato da un sistema di combattimento molto più frenetico e molto più vicino alle mie corde. Tuttavia, rimane pur sempre un Souls-Like, e il tipo di narrazione nascosta e il comparto tecnico che rasenta il vergognoso non gli permettono di raggiungere posizioni più elevate della classifica. Tutti gli altri fattori invece mi portano a consigliarlo a tutti i possessori di PS4.


8-PERSONA 4

Si potrebbe fare lo stesso discorso fatto per Perona 3 FES. Persona 4, per quanto rimane un titolo anche qui incredibile, presente un comparto tecnico che non rende minimamente giustizia al comparto artistico, da sempre una delle punte di diamante di questa serie Atlus. Un verso peccato, perché a ricchezza di meccaniche e di "cose da fare" questo gioco non è secondo a nessuno.


7-ODIN SPHERE

Alzi la mano chi di voi abbia anche solo sentito parlare di Odin Sphere. Nessuno? Non avevo dubbi al riguardo: questo è stato uno degli ultimi gioiellini che l'era PS2 ci ha regalato, un JRPG di una bellezza artistica spaventosa, sembra quasi di giocare all'interno di un dipinto. Ma oltre a questo, odin Sphere è un gioco tosto, molto tosto. fidatevi se vi dico che più di una volta avrete voglia di prendere baracca e burattini e lanciare il tutto da un burrone, perché questo titolo mescola perfettamente Platform 2D, Hack 'n Slash, Strategia e Farming in un'unica formula (potrà spaesarvi parecchio questa descrizione, ma fidatevi che è più facile a farsi che a dirsi), il tutto con una realizzazione tecnica da fuori classe che ancora oggi tiene testa a tanti titoli ben più blasonati. Una perla passata inosservata da molti, che oggi rivive grazie ad una meravigliosa remaster che ripulisce tutti i piccoli difetti dati dall'Hardware originario. C'è solo un problema che rovina tutta la formula: IL DANNATISSIMO BACK-TRACKING. 


6-KINGDOM HEARTS BIRTH BY SLEEP

Birth by Sleep rimane un grande titolo, il migliore insieme a Kingdom Hearts II all'interno della saga, tuttavia, è stato un titolo che si è fatto aspettare troppo per la sua uscita, molte delle meccaniche presenti in quella famigerata Boss Fight in Kingdom Hearts II Final Mix sono state ridimensionate (le trasformazioni del Keyblade sopra a tutte), la mancanza di un mondo mai inserito (Il Libro della Giungla, che era stato praticamente ultimato) e la Trama, che da qui in poi si incasinerà completamente, lo rendono un gioco complementare a tutta la serie, e questo, obiettivamente e monetariamente parlando, è un problema. Resta comunque un gioco grandioso, che ogni fan di Kingdom Hearts dovrebbe giocare.


5-FINAL FANTASY TYPE-0

Posizione a metà classifica per Final Fantasy Type-0, JRPG che riprende il concetto dietro alla serie Persona (una netta distinzione tra simulatore di vita scolastica e Gioco di Ruolo) ma la inserisce in un contesto molto più violento e molto lontano dalla serie Atlus. Type-0 è un gran titolo, con un Gameplay solidissimo che ti spinge ad utilizzare i quattordici protagonisti fino a portarli ai massimi livelli. Però, ed è un grande PERÒ, questo gioco soffre molto il fatto di essere stato concepito come un titolo per Smartphone, e se la versione PSP è ancora accettabile, diventa parecchio grave nella sua versione Remaster. Sperando che Type-Next possa elevare questa nuova serie di Final Fantasy, Type-0 rimane uno dei migliori giochi per PSP, e un discreto JRPG per la Current Gen.


4-A REAL REBORN -FINAL FANTASY X|V-

La faccio davvero breve su questo gioco: se non fosse un MMO sarebbe o al primo o al secondo posto, perché A Realm Reborn è un miracolo insperato per lo sfortunatissimo quattordicesimo capitolo di Final Fantasy, ed è un gioco immenso, che continua ad ampiarsi man mano che il tempo passa, grazie ad espansioni e contenuti End Game eccellenti, davvero. Quindi, se siete ricchi e non dei poveracci come me, vi invito a scoprirlo questo JRPG incredibile.


3-PERSONA 5

E la medaglia di bronzo va a Persona 5, un gioco sì incredibile, ma sofferente di alcune piccole sbavature date da scelte di Gameplay arbitrarie, che però non inficiano più di molto nella resa complessiva del gioco, che è, e rimane, una delle esclusive Playstation più meritevoli degli ultimi anni, un Istant Classic che dovrebbe essere presente nella collezione di tutti gli amanti del genere. Stupendo.


2-FINAL FANTASY XII

Una scelta sofferta quella della seconda posizione, ma necessaria Popolo della Rete. Final Fantasy XII rimane uno di quei giochi che porterò sempre nel cuore, per quanto è mastodontico e bellissimo: l'ultimo capolavoro di Square Enix per la PS2 rimane imbattuto ancora oggi per qualità generale di Storia, caratterizzazione dei personaggi e Gameplay. Difetti veri e propri che vadano ad intaccare l'esperienza non ce ne sono, sono perlopiù sbavature che con la Remastered hanno aggiustato alla grande, tuttavia, il gioco in prima posizione continua ad essere il mio preferito in assoluto. Sapete già di chi sto parlando no?


1-KINGDOM HEARTS II

Ovviamente di Kingdom Hearts II, Popolo della Rete, a testimonianza del fatto che sì, avrà i difetti che ha, ma il valore affettivo che ho per questo capitolo mette in ultimissimo piano quelli che possono essere, anche qui, delle piccolissime sbavature che non intaccano minimamente l'esperienza a dir poco magica di questo gioco. Ho scritto una miriade di parole per questo gioco, quindi non ammorberò ulteriormente questo post con elogi e fanboysmi vari, dico solo che ad oggi, Kingdom Hearts II detiene il primo posto della mia personalissima Top 10 dei migliori JRPG che io abbia mai giocato.


E voi? Quali sono i vostri giochi di ruolo preferiti? fatemelo sapere nei commenti e consigliate pure, sarò ben felice di recuperarli e giocarli. Spero che questa settimana dedicata al JRPG sia stata di vostro gradimento, e ci rivediamo al prossimo post. CIAOCIAO.











mercoledì 23 maggio 2018

TOP 10 BEST JRPG -PERSONA-

Ed eccoci qua alla terza ed ultima parte di queste eliminatorie di quelli che sono per me i migliori JRPG in assoluto, con la Top Chart della serie PERSONA.
Ora, Popolo della Rete, devo confessarvi una cosa, e fare ammenda di un peccato gravissimo: Persona è una serie che ho approcciato molto tardi, e di questo me ne pento amaramente, dato che ho perso durante l'adolescenza alcuni dei JRPG più belli usciti su PS2, e che ho dovuto recuperare sganciando fior fior di dindini [andate a vedere quanto costa la versione PAL di Persona 3 FES e capirete (e ora che ci penso, si potrebbe fare un episodio di (s)Parliamone proprio su Persona)], ma non stiamo qui a parlare di come amministro (disastrosamente) le mie finanze, siamo qui per fare classifiche, e allora faCCiamole 'ste classifiche, forza.

Cosa? Devo dirlo di nuovo? Ma che per davvero? Ma non hanno ancora imparato? Vabbè, lanciamo le solite premesse del Menga™:

in questa classifica verranno presi in esame i capitoli principali, quindi niente Spin-Off danzerini e stronzate di questo genere, qui si trattano solo i Persona originali BIAAAAATCH.

Non ci saranno nemmeno Persona Q, Persona 4 Arena e Persona 4 Ultimax Arena, dato che il primo non l'ho giocato, e gli altri due, per quanto li abbia amati, sono sostanzialmente Picchiaduro. E questa è una classifica di JRPG, mi spiace, ma ci vediamo al prossimo giro.

In ultimo, non sarà presente purtroppo Persona 2 Eternal Punishment, dato che non sono riuscito, per il momento, a recuperarlo in formato fisico.

In ultimissimo, per una questione prettamente numerica (la serie Persona conta sei capitoli principali, e io ne ho giocati 5, quindi...), i titoli che andranno ad occupare la prima e la seconda posizione andranno nella Top 10 finale, gli altri resteranno fuori.

in Superultimissimo, la classifica seguirà criteri squisitamente PERSONALI, quindi se non ci sarà il vostro capitolo preferito, ehm, non mi viene in mente il termine giusto, come si può dire?



Ecco, esattamente. Concluso il momento delle premesse, iniziamo.


5-SHIN MEGAMI TENSEI-PERSONA

È un quinto posto simbolico quello dato al primo Persona, in quanto, ad oggi, è il titolo che più di tutti sente il peso degli anni addosso: per quanto le fasi di combattimento si attestano nella media dei titoli Nipponici, alcune meccaniche (l'esplorazione dei dungeon sopra a tutte) risultano alquanto vetuste, mentre le meccaniche di negoziazione, che nel '90 potevano essere degli esperimenti interessanti, risultano adesso acerbe e approssimative. Tuttavia lo stile, dal cast dei protagonisti, per passare alla trama e al comparto artistico, c'è ed è fortissimo ancora oggi. Un gran banco sperimentale che avrebbe portato lontano questo Spin-Off dell'Atlus.


4-PERSONA 2 -INNOCENT SIN-

Da qui in poi si alza vertiginosamente il tiro: accompagnato da sequenze esplorative molto più immersive e ben strutturate, e da una trama intrigante che conduce i protagonisti con colpi di scena e riferimenti storici arditi, il secondo capitolo di Persona si conferma come uno dei JRPG più affascinanti e divertenti dell'intera saga. Personaggi, comparto artistico e musiche semplicemente al Top, per un titolo che avrebbe meritato sicuramente il podio, se Atlus non avesse pubblicato una sequenza di capolavori da qui in poi.


3-PERSONA 3 FES

È stata una lotta durissima decidere chi mettere in terza posizione, ma alla fine, sono stato costretto a mettere Persona 3 FES, nonostante (e metto le mani avanti) sia uno dei JRPG migliori che abbia mai giocato: lo stile che ha sempre contraddistinto la serie qui esplode completamente, rendendo quello che era un classico JRPG un ibrido incredibile di Dating Simulator e di gioco di ruolo dall'atmosfera unica che ha fatto innamorare tantissimi appassionati nel mondo. Persona 3 è stato il punto di svolta che ha innalzato la serie, è un fatto innegabile, tuttavia, nonostante la versione FES presenti addirittura contenuti aggiuntivi che rendono l'esperienza ancora più appagante, non può reggere il confronto con un altro titolo del Franchise che ha saputo fare ancora meglio del terzo, per quanto mi riguarda, e quel gioco è...


2-PERSONA 4

...Persona 4, ovviamente. Questo gioco ha semplicemente tutto quello che ha Persona 3, ma tirato ancora più al massimo: non voglio addentrarmi molto su questo capitolo, perché la Trama è semplicemente magnifica, e presenta personaggi e sviluppi narrativi da fuoriclasse, accompagnato da dinamiche di Gameplay al Top. Tuttavia, se dobbiamo stare a fare i pignoli, sia il terzo che il quarto capitolo presentano un grande problema: il comparto tecnico è al di sotto degli standard perfino della PS2, e questo fattore non ha permesso a questi titoli grandiosi di scalare ulteriormente la classifica. Atlus, un consiglio: l'opzione Remake non sarebbe male, no?


1-PERSONA 5

E siamo arrivati al dunque Popolo della Rete. Non c'è storia che tenga, Persona 5 è in assoluto il mio capitolo preferito: Trama da 10, Personaggi da 10, Comparto artistico da 10, Musiche da 10, Ambientazione da 10, il tutto, finalmente, con una realizzazione tecnica che renda giustizia a Shigenori Soejima, ispiratissimo più che mai in questo capitolo che festeggia il ventennale della serie. Se non avete ancora giocato a questo meraviglioso JRPG, correte alla svelta a recuperarlo, e cominciate a venerarlo come una Madonna scesa dal cielo.


Bene, la classifica si conclude qui, ma ci tengo a dirvi un'ultima cosa molto importante: la serie Persona affronta tematiche molto particolari e sensibili che non tutti i giochi trattano, e  ho deciso di non toccare questi argomenti in quanto, semplicemente, ogni capitolo avrebbe richiesto più di un post per essere snocciolato fino in fondo, e soprattutto, vi avrei rovinato la sorpresa nello scoprire come questi giochi siano riusciti a scardinare alcuni dei tabù della società Nipponica. Per questo, vi raccomando ancora una volta di andare e recuperare questi giochi, perché ne valgono davvero la pena. Noi ci vediamo con la classifica finale dei migliori JRPG (secondo me), sempre qui, dal vostro Gianfro. CIAOCIAO.






martedì 22 maggio 2018

TOP 10 BEST JRPG 6th Anniversary -KINGDOM HEARTS-

Ed ecco, dopo la classifica dei miei 10 Final Fantasy preferiti, alla Top riguardante Kingdom Hearts.
Lo sapete bene, Popolo della rete, Kingdom Hearts è la mia serie videoludica preferita in assoluto, tant'è vero che il mio primo tatuaggio è dedicato proprio a questa serie. Capite bene quindi quanto io tenga particolarmente a questa classifica, perché Kingdom Hearts ha rappresentato e rappresenta ancora un tassello importante nella mia vita. Quindi, direi di non perdere ulteriormente tempo in inutili presentazioni, e tuffiamoci in questa nuova classifica.

Ma prima, una piccola premessa, se no esplodo:

Questa non sarà una Top 10, bensì una Top 9, in quanto, contando i titoli ufficiali pubblicati ad oggi, l'intera saga di Sora è composta da nove Titoli. In attesa di Kingdom Hearts III.

Terrò in considerazione per questa classifica le versioni definitive giocate negli anni, ovvero i famigerati Final Mix.

Non sarà presente, e mi pare ovvio visto che è praticamente un film, Kingdom Hearts X Back Cover.

E ultimo ma non ultimo, ricordatevi sempre la regola sacra di ogni classifica, ovvero che le opinioni espresse sono strettamente ed esclusivamente PERSONALI.
Quindi, non perdiamo ulteriormente tempo, ed iniziamo subito.


9-KINGDOM HEARTS RE:CODED

Che. Monnezza. Re:Coded incasina in una maniera assurda la già complicata Story-Line di Kingdom Hearts, e il gioco in sé, per quanto tenti invano di aggiungere carne al fuoco (fasi Platform 2D, Sparatutto su binari, RPG a turni, la mamma di Goldrake, e pure quella di Paolo), e per quanto presenti degli elementi interessanti e piacevoli (uno su tutti il sistema di combattimento, base fondante di ogni Kingdom Hearts che si rispetti), risulta alla fin dei conti inutile. Semplicemente inutile. Vorrei che Nomura non avesse mai avuto questa idea malsana, ma ormai il gioco esiste... Passiamo oltre.


8-KINGDOM HEARTS UNION X [CROSS]

Su questo gioco, ad oggi, ho totalizzato la bellezza di 267 giorni di gioco, tra Storia, Eventi, Special Quest e Union Cross Quest. Un traguardo non da poco, considerando che non ho speso nemmeno un centesimo per questo Free to Play; devo dirlo alla fine, Popolo della Rete, Union X è un prodotto confezionato a regola d'arte, tuttavia presenta quelle meccaniche invasive tipiche dei giochi su Smartphone che lo relegano al semplice giochino mordi e fuggi. Un vero peccato, considerando che avrebbe le potenzialità per essere un titolo molto forte su Mobile.


7-KINGDOM HEARTS 0.2 BIRTH BY SLEEP
-A FRAGMENTARY PASSAGE-

Settimo posto in classifica non tanto per il gioco in sé, che altro non è se non una Demo (bellissima, ma pur sempre una Demo rimane) un po' più lunga del normale, quanto per il significato che questo "passaggio frammentato" rappresenta: il preambolo all'epilogo, alla conclusione di un viaggio durato ben quindici anni, che ci ha fatto sognare, ci ha fatto divertire, ci ha fatto imprecare, ma soprattutto ci ha fatto crescere. Un assaggio di qualcosa di ancora più grandioso, che tutti noi vogliamo divorare da tanto, troppo tempo ormai.


6-KINGDOM HEARTS 358/2 DAYS

Questo titolo o lo ami oppure lo odi, non c'è via di mezzo: o vai oltre ai mille ricicli di mondi Disney e ammiri lo sforzo compiuto dagli studi nel riprodurre minuziosamente ogni zona su Nintendo DS (ricordiamolo, il DS aveva delle capacità tecniche limitatissime rispetto alla PSP), compiendo un vero e proprio miracolo, oppure rimani ammorbato dalla lentezza della narrazione e dall'inutile quantità di missioni secondarie e non. Però io 358/2 Days l'ho apprezzato, e tanto, e rimane uno degli Spin-Off più belli della saga, con un finale anche qui molto forte e molto commovente.


5-KINGDOM HEARTS DREAM DROP DISTANCE

Devo ammetterlo, Popolo della Rete, mi sono sbagliato. Quando Dream Drop Distance uscì ero troppo fomentato per comprendere quali fossero le reali intenzioni di Square Enix riguardo questo Spin-Off, ma ora la risposta, a poche settimane dall'annuncio della data del terzo capitolo, mi si è palesata di fronte: Dream Drop Distance è stata una gigantesca Demo tecnica di ciò che sarebbe potuto funzionare o meno su Kingdom Hearts III. E sotto questa chiave di lettura, risulta ben comprensibile come mai le aree di gioco siano completamente desolate di NPC. Alla fine dei conti, anche questo ultimo tassello risulta un antipasto di quello che sarà da tutti noi il gioco più atteso dell'anno.


4-KINGDOM HEARTS

Il primo amore non si scorda mai, e tuttavia l'originale Kingdom Hearts non è stato il primo gioco che abbia giocato della serie, a differenza di tutti quelli che lo presero al Day One pensando di ritrovarsi ad un titolo fallimentare già nella sua idea iniziale: a chi mai sarebbe potuto piacere un titolo che mescolava Final Fantasy e Disney? A chi? Beh, a milioni di giocatori nel mondo a quanto pare, dato che questo è stato il fuoco che ha acceso la miccia e ha fatto scoppiare quella che è diventata una moda, uno Status Simbol del mondo videoludico, non solo Giapponese, ma che ha invaso ogni continente ed è entrato nel cuore di tutti. Semplicemente, Kingdom Hearts.


3-KINGDOM HEARTS CHAIN OF MEMORIES

Si diceva prima che il primo amore non si scorda mai, ebbene, il mio approccio con Kingdom Hearts è stato con Chain of Memories, e mai potrei dimenticare tutti i ricordi passati prima su Gameboy Advance, e poi su PS3 con il Re:Chain of Memories (a dire la verità io e i miei amici giocavamo già a quello su PS2, ma il metodo che avevamo utilizzato era un tantino "illegale", se mi sono spiegato bene). Ma alla fine quello che rimane, al di là dei ricordi, è il gioco, e questo, non l'ho mai nascosto, è uno dei migliori titoli della Saga.


2-KINGDOM HEARTS BIRTH BY SLEEP

Medaglia d'argento più che meritata per quello che rimane, e rimarrà, il miglior Spin-Off della serie: Trama, personaggi, Gameplay, comparto artistico e tecnico ai massimi livelli, tutti questi fattori concorrono a rendere Birth By Sleep un gioiellino di inestimabile valore per i fan che lo avevano tanto atteso, in quel lontano 2010. Nel frattempo tanti altri capitoli e collection si sono assecondati nel tempo, ma questo gioco rimane un punto fermo per tutti quanti, una tappa dalla quale tutti devono passare per poter capire cosa diavolo andrà a succedere in Kingdom Hearts III. Un Must per PSP e non solo, uno dei punti più alti della Square Enix degli ultimi anni.


1-KINGDOM HEARTS II

Poche volte sono stato colpito da un Videogioco, e questa serie vanta diversi capitoli che sono riusciti in quest'impresa. Ma se dovessi descrivervi le emozioni che ho avuto giocando al II, la storia si farebbe assai complicata, perché questo capitolo in particolare è quello che porto nel cuore da sempre: giocare a Kingdom Hearts II è stato come tornare bambini, ma allo stesso tempo ha portato il me stesso pre-adolescente a crescere, un viaggio nostalgico e malinconico che però non è stato fine a se stesso, e questa è una situazione che non capita tutti i giorni. Kingdom Hearts II è un gioco dall'atmosfera unica, perché è sia il più intimo dei capitoli della serie che quello più formativo, quello che cementifica i rapporti, pur mantenendo l'innocenza dell'infanzia, un'esperienza unica appunto, che ognuno di noi ha recepito in modi diversi l'uno dall'altro. Ma non è solo questo, Kingdom Hearts II è anche un gioco grandioso, dove ci si diverte, e tanto. E questo, a parer mio, lo rende un titolo meritevole di stare al primo posto, fra tutti i capitoli finora usciti di questa serie magica.

Ed ora, una riflessione su Kingdom Hearts III:

Dalle parole che ho scritto in questo post dovreste aver capito che Kingdom Hearts è una serie con la quale sono cresciuto, e che mi ha dato tanto nel momento in cui ne avevo realmente bisogno (è stata talmente importante che il mio primo tatuaggio l'ho dedicato proprio a questi giochi). Capite bene allora come gli annunci fatti in questi giorni abbiano colpito particolarmente la mia sensibilità (appena è partito il gamepaly del mondo di Toy Story mi sono messo a piangere, non lo nascondo), e mi stanno portando ad attendere con sempre più impazienza la data di lancio di questo capitolo finale. Da quanto si è visto sotto il punto di vista ludico il titolo si presenta magnificamente, i più bello di tutti, e non avevo dubbi al riguardo, ma ora tocca vedere se la Trama sarà altrettanto magnifica, nella speranza di poter dire che questo sarà il miglior Kingdom Hearts di sempre.






La parola ora a voi Popolo della Rete, fatemi sapere quali sono i vostri capitoli preferiti di questa saga leggendaria, noi ci rivediamo domani con la prossima Top JRPG. CIAOCIAO.










lunedì 21 maggio 2018

TOP 10 BEST JRPG -FINAL FANTASY-

Questa che andrete a leggere è una follia che attanaglia la mia testa da molto tempo, Popolo della rete, perché nessuno sano di mente avrebbe il coraggio di stilare una classifica tanto ampia e varia su di un determinato genere Videoludico, ma siccome avete ben capito che la sanità mentale è un qualcosa che non si trova più in casa Gianfro (se non capite di cosa sto parlando cliccate QUI e QUI) buttiamoci in una assurda, complicatissima e folle classifica dei miei 10 JRPG preferiti.

Ma prima di cominciare, è giunto il momento che tutti attendono prima di ogni Top. Quale momento? Ma è ovvio, stupidotti, le solite ed inutili premesse del Menga™:

Siccome la faccenda è ampia, ma molto ampia, e i titoli che ho giocato e apprezzato negli anni sono tanti, ho deciso, in maniera più smart, di fare delle classifiche preliminari, e di scegliere da ognuna di esse i migliori tre che andranno nella classifica finale.

In secondo luogo ci saranno titoli che prenderanno direttamente il posto nella classifica finale poiché non facenti parte di un determinato Franchise.

Per quanto riguarda questa classifica, che comprenderà i miei Final Fantasy preferiti in assoluto, posso già dirvi che non saranno presenti Dissidia Final Fantasy e Final Fantasy Tactis, dato che uno è un picchiaduro con componenti da JRPG, e l'altro è uno strategico. Inoltre, posso dire tranquillamente che non sarà nemmeno presente Final Fantasy VII, in quanto sto aspettando il rilascio del Remake per poterne parlare (e perché dai, siamo onesti, è il Final Fantasy più amato di sempre).

E in conclusione, come al solito, le posizioni in classifica sono date da un'opinione strettamente PERSONALE, mi pare ovvio.

Detto questo, iniziamo.

10-FINAL FANTASY X

Il primo Final Fantasy che abbia mai giocato, un concentrato di tutto quello che era il JRPG agli albori della PS2, un quantitativo di cose da fare vergognosamente altissimo, una grande trama e un comparto tecnico assurdo per i tempi. I pochi problemi di questo decimo capitolo sono da ritrovarsi in un sistema di combattimento non proprio ispiratissimo, e in un gravissimo errore, chiamato FINAL FANTASY X-2. Peccato, perché avrebbe macinato diverse posizioni in classifica.


9-FINAL FANTASY VIII

Era quasi scontato che fosse presente, ma Final Fantasy VIII rappresenta quello che è stato il salto generazionale più incredibile fatto da SquareSoft negli ultimi anni della PSX: l'abbandono completo del Super deformed, comparto tecnico e artistico pompati all'estremo, e un gameplay solido e coinvolgente. Per quanto la trama possa non convincere e fare infuriare alla fine della quest principale, non si può certo dire che l'ottava fantasia finale sia un prodotto mediocre, anzi, rimane uno dei titoli migliori della serie. Tuttavia mi ritrovo a metterlo in nona posizione, perché un brutto colpo di scena finale rimane un brutto colpo di scena finale.


8-FINAL FANTASY III

Dico una sola cosa: non ci avrei scommesso una lira. Troppo vecchio, troppo macchinoso, troppo lento, eppure, incredibile, ma Final Fantasy III mi piace più dell'VIII e del X. Come è possibile tutto ciò? Mah, sarà l'atmosfera terribilmente nostalgica e GiaPPonese™, oppure l'incredibile quantità di Job presenti nel titolo, resta il fatto che Final Fantasy III rimane per me un grande titolo. In attesa di mettere le mani su di una versione del V, questo rimane uno dei Final Fantasy Old School migliori che abbia giocato. Personaggi e Trama invece, MEH.


7-FINAL FANTASY IV

Se il Terzo peccava per Trama e personaggi, il Quarto aggiusta il tiro e ci presenta davanti una storia ed un manipolo di eroi ed antagonisti finemente caratterizzati, senza dimenticarci dell'innovazione che ha portato questo titolo con l'importantissima aggiunta dell'Active Time Battle System, uno dei sistemi di combattimento più iconici della storia del Videogioco. Pecca in un mancato approfondimento dei Job, questo è vero, tuttavia Final Fantasy IV resta una pietra miliare di innovazione per l'intero Franchise.


6- FINAL FANTASY XIII

Il pomo della discordia, il titolo più odiato dell'intera Saga, ma siamo sicuri che sia un gioco tremendo? Certo, è un titolo che distrugge molti di quelli che erano i punti cardine di Final Fantasy, tuttavia il tredicesimo capitolo presenta molte similitudini con il ben più amato Final Fantasy X per quanto concerne l'utilizzo di cast, degli ambienti (tanti corridoi e poche aree di ampio respiro) e di un rinnovamento per quanto riguarda il sistema di combattimento, qui molto più dinamico, coinvolgente e ben strutturato rispetto al decimo capitolo (torna il tanto amato e blasonato ATB, in una nuova chiave di progettazione). In sintesi, Final Fantasy XIII è Final Fantasy X, solo con dei pregi maggiori sotto il punto di vista squisitamente ludivo, e dei difetti che o odi a morte oppure riesci a sorvolare, come ho fatto io, e come ho esplicato più volte qui sul BLOG.


5-CRISIS CORE -FINAL FANTASY VII-

Quinto posto per uno dei titoli più belli usciti per PSP. È difficile parlare di Crisis Core, perché è uno di quei giochi che ti entra dentro, e non se ne va più, neanche con le cannonate. Si potrebbe parlare a lungo di questo titolo, della maestosità della Trama, dei Personaggi indimenticabili, delle Musiche, della Grafica, del Gameplay, di quel maledettissimo Finale che ancora oggi ti fa piangere come una femminuccia, ma come direbbe Aragorn, non è questo il giorno. Rivedremo Crisis Core nel post dedicato alla Compilation di Final Fantasy VII, ma intanto, si becca meritatamente questo quinto posto. Chapeau.


4-FINAL FANTASY XV

Non avrei mai potuto credere che un titolo così incompleto come Final Fantasy XV potesse sorprendermi, eppure eccolo qui, un gradino sotto al podio. Com'è possibile tutto ciò? L'ho detto più e più volte, al di là di tutti i problemi e i difetti che questo titolo possiede ( e ne ha tanti, ma TAAAAANTI) non posso fare a meno di amarlo, perché come in Crisis Core, è uno di quei giochi che ti rimane nel cuore, per quello che poteva essere, per quello che è, e per quello che non è stato. Ma soprattutot, ripeto di nuovo e ancor più forte che questo è un Final Fantasy, un vero Final Fantasy, che ti fa venire voglia di attendere con spasimante attesa il prossimo capitolo. Nella speranza che non passino dieci anni, precisiamolo.


3-FINAL FANTASY TYPE-0

Ma secondo voi, dopo aver speso un patrimonio intero su questo titolo, lo lasciavo fuori classifica? 
Ma ovviamente COL CASPITA: Type-0 è il miglior Final Fantasy uscito su PSP, senza se e senza ma, ed è un gioco semplicemente magnifico e maestoso. È inutile stare pure a continuare a scrivere altro a riguardo, recuperate la HD Collection e amate anche voi questo sorprendente titolo.


2-A REALM REBORN -FINAL FANTASY X|V-

Posso dirlo? Il miglior Final Fantasy degli ultimi 10 anni. Punto. Partito come un progetto fallitissimo e come un gioco ingiocabile, A Realm Reborn ha ridato linfa vitale a quello che era riconosciuto da tutti, ma proprio da tutti, come il peggior Final Fantasy di sempre. Ed ora è uno degli MMO più giocati al mondo. Direi che la storia si è leggermente capovolta. Devo dirlo, non ho avuto ancora modo di giocare Heavensward e Stormblood, ma mi riprometterò di metterci quanto prima le mani sopra, non appena tornerò a giocare massivamente. Intanto però, già così, A Realm Reborn -Final Fantasy X|V- rimane un titolo grandioso.


1-FINAL FANTASY XII

Il mio Final Fantasy preferito. In assoluto. Sopra a tutto e a tutti. Se dovessi riassumere quello che è questo dodicesimo capitolo con un solo aggettivo, sceglierei Maestoso. Perché questo è un gioco Maestoso, in tutto, dal comparto tecnico a quello artistico, dalla trama alle musiche, dal sistema di combattimento fino ai boss, è tutto assurdamente Magnifico. Non so come descriverlo altrimenti. E tuttavia tanto è magnifico questo Final Fantasy XII quanto incompreso dai Fan, che non danno mai conto di questo titolo incredibile quando devono stilare una qualsivoglia classifica. Tuttavia ci sono io, che non spreco mai un'occasione per dire quanto questo titolo sia stupendo sotto tutti i punti di vista, e che mai smetterò di apprezzare.


Bene, questa Top 10 a tema Final Fantasy si conclude qui Popolo della Rete, non mancate di farmi sapere quali sono i vostri capitoli preferiti di questo Franchise. Ci rivediamo alla prossima TOP JRPG, CIAOCIAO.

















martedì 8 maggio 2018

(s)PARLIAMONE 6th ANNIVERSARY-DELLA MIA DISASTROSA ESPERIENZA CON FINAL FANTASY TYPE-0 (PARTE 2)

Nella PRIMA PARTE di questa storia vi ho raccontato dell'incredibile inculata che il destino mi aveva inferto, e una persona sana di mente e di raziocinio si sarebbe fermata a questo punto, dopo aver speso 50 carte (50+15 di spedizione, ricordatevelo bene) per una Colonna Sonora. Ma la sanità mentale è un qualcosa che un fan non può avere, no, il fan vero possiede qualcosa di ben più forte del puro e semplice buon senso: una testa di cazzo. E quindi, non contento di aver buttato soldi per un inutilissimo (ma bellissimo) scatolame di CD e DVD, decido di addentrarmi ancora di più in quel marasma di merda, soldi e sashimi, alla ricerca disperata di un negoziante che vendesse (PER DAVVERO, GAMESTART.IT DEMMERDA) una copia di Final Fantasy Type-0.
Imperterrito continuavo a non rendermi conto che questa scelta mi avrebbe scaraventato all'Inferno.

Passano quattro mesi, e finalmente trovo un negozio su eBay che importava direttamente giochi, Action Figure e ciarpame Nipponico vario in tutto il mondo, e trovo il tanto agognato gioco. C'era solo un problema: costava 45€, spedizione inclusa (scolpite a mente anche questa cifra, puttana la miseria). Comincia una estenuante lotta intestina tra il mio cervello, il mio cuore, il mio portafogli e il mio culo, perché continuare imperterrito a spendere soldi per un gioco in lingua Giapponese, era e rimane una stronzata colossale. Vi starete chiedendo chi abbia vinto alla fine, giusto? Beh, Popolo della Rete, ci sarà un motivo se questa storia è divisa in due parti no?
Ed eccomi lì, a trattare in inglese per pagamenti, accertamenti e spedizioni del mio agognato Final Fantasy Type-0 (stavolta mi accerto che sia il GIOCO, e non una Colonna Sonora del menga), pago il tutto in fumanti cash digitali e attendo. E attendo. E attendo. il pacco ci mise due mesi, cazzarola, perché sa il cazzo il motivo il mio ordine era tremendamente sospetto, e ha dovuto passare più e più volte controlli su controlli, ma alla fine, verso la fine di Agosto, ottengo la mia agognata copia del gioco, e mi sento in pace con l'intero Universo.


E dopo bestemmie, walktrough del gioco spulciati su YouTube, livellamenti e missioni, ero finalmente felice. Della trama non ci avevo capito un cazzo, devo dirlo, ma a grandi linee si riusciva a capire dove volessero andare a parare. A questo punto potevo ritenermi realmente, nonostante l'iniziale inculata avevo ottenuto l'oggetto delle mie brame. Ma il destino aveva deciso un percorso ben diverso dal lieto fine, e mi attendeva, paziente, all'E3 del 2014...





Per la prima volta realizzai realmente chi fossi: nel mio animo, intravidi  il baratro di un'eccitazione perversa, lande desolate di un sado-masochismo malato, oltre ogni avanguardia.
70€, se volete sapere quanto ho speso per la Remaster di Type-0 (perché furbacchioni, Square Enix aveva inserito la demo di Final Fantasy XV nelle Limited Edition. Pezzi demmè). A questo terzo giro riuscii anche a capire cosa cacchio succedesse durante la trama, ottenendo, se non altro, la tanto agognata quadratura del cerchio. ma ora, il momento fatidico, la ragione per la quale siete arrivati fino alla fine di questo post, la domanda che tutti vi state facendo: Gianfro, ma quanto cazzo hai speso per questa impresa a dir poco fallimentare? Ve la faccio facile:

65€ per la Limited Edition della Colonna Sonora.
45€ per il gioco su PSP.
70€ per il gioco in Limited Edition su PS4.
Sommate il tutto, e otterrete la modica cifra di 180€.

Ma nonostante tutto, non mi pento di quanto denaro abbia scialacquato, perché in cuor mio so bene che c'è qualcuno, in un angolo remoto di questo mondo, che ha speso ancora più soldi per questo gioco, e quella persona avrà tutta la mia stima, pur rimanendo, sostanzialmente, un coglione conclamato.


E con questo si conclude la mia epopea della Fabula Nova Crystallis Popolo della Rete, una storia fatta di intrighi, di tradimenti, di aspettative inattese, di Colonne Sonore, e di soldi buttati all'aria. Spero con tutto il cuore di non continuare più a mandare in malora il mio portafogli, ma tanto ormai è tutto finito, non dovrò dare mai più un solo centesimo a Final Fantasy Type...

... Oh, merda.


domenica 6 maggio 2018

(s)PARLIAMONE 6th ANNIVERSARY-DELLA MIA DISASTROSA ESPERIENZA CON FINAL FANTASY TYPE-0 (PARTE 1)

Cominciò tutto nel lontanissimo 2007. A quel tempo Internet era un Sacro Graal non ancora alla portata di tutti, e i PC di tutte le scuole medie divenivano un'oasi per tutti quelli come me alla ricerca di quel quidqui esotico e mistico (principalmente le immagini di Goku Super Saiyan 5 da mettere come sfondo al cellulare e film Porno da nascondere furbescamente in una cartella invisibile su Desktop, alla faccia del K.G.B.). Erano tempi spensierati, ma soprattutto pieni di aspettative per quella che doveva essere la generazione Videoludica più importante per noi fanatici di Final Fantasy: tre titoli tutti accomunati da un unico Pantheon, ma con storie, personaggi ed ambientazioni ben distinti: nasceva il mito della Fabula Nova Crystallis -Final Fantasy XIII-.


Com'è andata a finire questo progetto lo sappiamo tutti (economicamente tutti i titoli dell'Universo Narrativo hanno venduto parecchio, ma hanno letteralmente spaccato in due la critica e i fan, decretandone il mezzo fallimento artisticamente parlando), quindi direi di non dilungarmi ulteriormente sull'argomento, e di passare subito alla vicenda che ha visto coinvolti me, il mio portafogli, e Final Fantasy Type-0, ai tempi Final Fantasy Agito XIII.



Annunciato come uno dei capitoli più cruenti e violenti di tutta la serie, questo titolo per PSP aveva intercettato immediatamente le mie frequenze, per via del contesto narrativo e della grafica stratosferica per la portatile ammiraglia di Sony; e quindi, mosso dall'hype e dal fanboysmo più puro, decido di acquistarlo al Day One... Lì è stato l'inizio della fine.

Passano gli anni, passano i decenni, passano gli uomini che si alternano ai governi, ma di questo benedettissimo Final Fantasy (ci troviamo nel 2011, e il titolo aveva già preso da tempo il nuovo nome di Final Fantasy Type-0) non se ne vede più traccia, fino al suo lancio in Giappone, segnato da un boom incredibile di vendite e dal plauso di critica e pubblico verso questa nuova fatica di Square Enix; nel frattempo il sottoscritto comincia a maledire il creato per non essere nato in Giappone, quand'ecco che lì, come uno strizzone improvviso di diarrea durante un atto di accoppiamento, mi giunge l'illuminazione: comprare il gioco direttamente in lingua originale. In molti mi dissero di desistere da questa decisione scellerata, primo fra tutti mio fratello, che più e più volte mi disse che era in assoluto la più grande puttanata che mi fosse venuta in mente, ma ormai il cervello e il cuore (e un po' di cazzo visto che, obbiettivamente, comprare un titolo in giapponese era una minchiata bella e buona) stavano pianificando come raggiungere tale obiettivo.
Non sapevo che me ne sarei pentito amaramente.

Scandaglio tutto l'etere alla ricerca di un negozio specializzato nella vendita di titoli Import, quando mi imbatto in Gamestart.it, che sorpresa delle sorprese vendeva proprio Final Fantasy Type-0, e non solo, alla modica cifra di 50€ (Porca puttana, ricordatevi questa cifra) potevo avere il gioco in Limited Edition, con colonna sonora su tre CD, Artbook e DVD del Making of. Un affare assicurato. E quindi, vado a prendere i miei soldi avanzati dalle vacanze di Natale, li carico sulla mia carta, e procedo all'acquisto. Seguono due settimane di attesa snervante, ma il fatidico pacco giunge a casa, ed entusiasta come una giovine tredicenne bagnata davanti a Sfera Ebbasta, vado ad aprirlo: ciò che mi ritrovai davanti fu qualcosa di simile al vaso di Pandora, uno scrigno contenente il male puro, ma che emanava un'energia incredibile per il diretto interessato. Apro la scatola, rossa fiammante, e ritrovo tutto il contenuto descritto dal negozio: Colonna sonora, DVD, Artbook. Colonna Sonora, DVD, Artbook. COLONNA Sonora. DVD. ARTBOOK. Non sembra che manchi qualcosa all'appello, Popolo della Rete?


Esatto, come un coglione, mi resi conto di aver comprato la Limited Edition della Colonna sonora, e non del gioco, che ovviamente era assente nella confezione. Non potete nemmeno immaginare la sensazione di bruciore infernale che mi partì dal deretano in quel momento, mentre mio fratello non faceva altro che percularmi e darmi del coglione. Devastato dall'esperienza, decido quindi di scaricare gli ISO del gioco per giocarlo (illegalmente) senza supporto fisico, e anche in questo caso, giornate e giornate spese a spulciare tutti i possibili Blog per trovare quei fottutissimi ISO (dovete sapere che Type-0 è talmente pesante da risultare l'unico gioco PSP ad avere necessariamente due UMD). Finalmente li trovo, li scarico, comincio a giocare finalmente a questo dannatissimo Spin-off, e me ne innamoro follemente. E quindi vissero tutti felici e contenti, giusto? No, perché se è vero che i sogni son desideri, la vicenda non finisce qui...