Il Bizzarro Blog Di Gianfro (e dei suoi amici di merende)

Il Bizzarro Blog Di Gianfro (e dei suoi amici di merende)

mercoledì 2 novembre 2016

(s)PARLIAMONE-Di Final Fantasy XV, di Final Fantasy XII, di Final Fantasy in generale

Benvenuti a (s)Parliamone Popolo della Rete, la rubrica dove parlo in maniera scialla dei cazzi che mi girano per la testa senza filtri e senza censure. Ebbene, dal titolo intuirete di cosa voglia parlare in questo post, ovvero di Final Fantasy XV, l'attesissimo capitolo della saga che i più vecchi ricorderanno anche con il nome di Final Fantasy Versus XIII, che uscirà finalmente tra un mese.


Qualcuno di voi scalmanati si ricorderà che qualche secolo fa parlai di Final Fantasy XIII e della sua trilogia andata in malora (per chi non l'avesse letto o non se lo ricordasse, trovate tutto QUI), e di come il progetto Fabula Nova Crystallis sia morto e sepolto sotto una lapide con su scritto FALLIMENTO. Tuttavia, la trilogia di Lightning mi piacque, ho adorato come non mai Type-0 (che ho avuto modo di rigiocare con la collection in HD), che fai non dai una possibilità al titolo che ti aveva convinto a comprare PS3 (per poi bellamente saltare una generazione intera)? Sì, gliela si da. E quindi, dopo la Demo Episode Duscae, dopo la Platinum Demo, dopo video Spoileroni dai quali mi sono tenuto distante, e dopo il rinvio al 29 Novembre, cosa penso di Final Fantasy XV?
Che ho paura. Molta. Tantissima.


Signori, siamo seri, quando un progetto viene posticipato, rimandato, posticipato, re-inventato, posticipato ulteriormente, la sensazione che addossa su di sé non è mai delle migliori, anzi, permettetemi il francesismo, il rischio di avere di fronte una cagata pazzesca è sempre presente. Specie se si parla di Final Fantasy, serie che dopo i risvolti del suo tredicesimo capitolo, e dopo quel flop assurdo di Final Fantasy XIV (salvatosi in calcio d'angolo con l'eccezionale A Realm Reborn -Final Fantasy X|V-, ad oggi uno dei MMORPG più giocati al mondo) non gode più di quella magia e di quel rispetto solenne che fino al 12° capitolo possedeva. Quindi sì, la paura c'è, ed è forte, ma la speranza è l'ultima a morire, e quella speranza si chiama Hajime Tabata.


Questo simpaticone dagli occhi a mandorla è uno dei fautori di due spin-off a dir poco fantastici del Franchise Square Enix (Crisis Core -Final Fantasy VII-, e appunto Final Fantasy Type-0, illo tempore Final Fantasy Agito XIII) riuscendo ad ottenere ottimi risultati anche a livello di tempistiche, e gestendo egregiamente dal punto di vista direttoriale i due progetti, fattori che gli hanno permesso di prendere le redini di quello che è il "Machiavelli" (chi ha visto Boris sa di cosa sto parlando ;-) ) della Software House, ovvero Final Fantasy XV, lasciato a morire da un Tetsuya Nomura non più all'altezza nel gestire progetti imponenti (vedasi anche Kingdom Hearts III, di cui non si è ancora visto nulla, se non qualche sporadico Trailer). Dov'è il rovescio della medaglia? Beh, il fatto che Tabata ha sì creato giochi eccellenti, dal grande Pathos narrativamente parlando, ma erano pur sempre prodotti minori, dal budget ridotto rispetto a quello che è uno dei progetti più imponenti che Square Enix abbia mai prodotto, e per quanto di talento, il rischio di trovarsi ad un risultato acerbo rischia di metterlo in cattiva luce per le produzioni future, e di aggravare ancor di più la situazione di Square.


E quindi, in soldoni, la speranza c'è, ma va a braccetto con un'altrettanto importante paura di avere tra le mani una ciofeca immonda. Ma in tutto questo, cosa diavolo c'entra Final Fantasy XII? Beh, ve lo dico subito


Non molti lo sanno, ma Final Fantasy XII è in assoluto il mio capitolo preferito del Franchise, che tra l'altro sto giocando e ammirando tutt'ora sulla mia vecchia e cara PS2, e capite bene come l'annuncio di un remake sulle console Next Gen (che poi non sono console Next Gen, ma vabbè) abbia suscitato in me emozioni contrastanti. Da buon fan debosciato di questa serie videoludica, comprerò The Zodiac Age, è ovvio, ma tutto ciò mi ha fatto pensare ad una cosa preoccupante su Final Fantasy e su Square Enix in generale: che la serie ormai non abbia più nulla da dire? Che questi continui Remake, Remaster di Final Fantasy e Kingdom Hearts vari sia un messaggio al videogiocatore? Che ormai la fantasia sia giunta realmente al capolinea? I precedenti capitoli, XIII in testa a tutti, hanno fatto in modo che questo pensiero si insinuasse sempre più nelle teste dei videogiocatori (non prendiamoci in giro, FF XIII non è altro che una copia tecnicamente più avanzata del X con un sistema di combattimento differente). Ovviamente sono supposizioni che vanno prese con le pinze, ma che ovviamente non fanno sperare bene per una serie che per tanto tempo è stata amata e raggiungeva con ogni capitolo grandissimi risultati.

La parola adesso va a voi, popolo della Rete, fatemi sapere la vostra in un commento qui sotto, e condividete per farlo vedere ai vostri amichetti. Ciaociao.




giovedì 25 agosto 2016

Recensione - BLOOD BLOCKADE BATTLEFRONT

Sapete tutti quanto io adori Trigun, Popolo della Rete. E' uno dei miei Shonen/Seinen preferiti in assoluto, con uno dei protagonisti più belli che mente nipponica potesse partorire. Va da sé che serbi una sottospecie di venerazione nei confronti del suo autore, quel Yasuhiro Nightow tanto caro a noi cresciuti negli ultimi anni '90. Potevo forse lasciarmi scappare la sua nuova opera? Assolutamente no, quindi pappatevi la Recensione di Blood Blockade Battlefront, mandria di bestie.



 Storia: Ci troviamo in un futuro prossimo non meglio precisato. A seguito di un cataclisma, l'isola di Manhattan è diventata il crocevia tra la nostra realtà e quello che viene chiamato "Beyond", una dimensione abitata da mostri, demoni e aberrazioni varie di stampo fortemente Lovecraftiano. A seguito di questo evento, la città viene confinata in una barriera, avvolta in una fitta e misteriosa nebbia, e rinominata Hell Salem's Lot. In questo contesto già di per sé intrigante, si svolgono le avventure di Leonardo Watch, giovane reporter in cerca di una verità custodita all'interno di questa nuova Città delle Meraviglie. Il destino lo porterà ad incrociare il suo cammino con l'Associazione segreta Libra, e con i suoi componenti, tra cui il comandante del centro operativo di Hell Salem's Lot, Klaus V. Reinherz. Inutile dire che la Trama e l'ambientazione sono i punti più forti e portanti di questo Shonen, e come c'è da aspettarsi dal maestro Yas, il tutto è gestito con una maestria e una sobrietà incredibile. Non mi capitava dai tempi del mai troppo compianto Shaman King Flowers che un Manga mi prendesse dal primo capitolo. I personaggi, dal primo all'ultimo, vengono caratterizzati in maniera intrigante e superlativa, ma se possibile (e vi assicuro che lo è), è la città stessa a mantenere alta l'attenzione nella lettura. La cosa incredibile di questo Manga è il riuscire a catapultarti dentro Hell Salem's Lot, ed è superfluo dirlo, è una città magnifica. Non mi sento di dilungarmi oltre con Spoiler e ulteriori elogi, vi rovinerei il gusto della lettura. In conclusione, Trama promossa a pieni voti.



Disegni: Cioè, c'è realmente bisogno di dirlo? Gente, stiamo parlando di Yasuhiro Nigthow, è ovvio che i disegni siano qualcosa di superlativo. Lo stile tremendamente ipercinetico ed esplosivo che avevamo lasciato in Tirgun ritorna in un tripudio di dinamismo, stile e cura maniacale per i più minimi dettagli in BBB. Il buon Yas inoltre, da sempre amante della cultura Pop Americana, decide di prendere a piene mani dall'Immaginario Occidentale per costruire il comparto grafico di questo Shonen, specialmente da Mike Mignola e Guillermo Del Toro, fondendo il tutto con una costruzione delle tavole magistrale, dinamica e mai stata così chiara nella lettura. Abbandonate completamente il casino di pallottole e bossoli di proiettili delle lande desolate di Trigun, qua ci troviamo in un altro mondo. I combattimenti sono frenetici e piacevolissimi alla visione, e i mostri, data la matrice dai quali provengono, sono bellissimi. Se non ci credete vi lascio giusto due tavole per poter capire il perché abbia citato proprio Mignola e Del Toro.



Sicuri non vi ricordi niente?



 Dialoghi: Tenterò di non dilungarmi troppo. I dialoghi sono leggeri, semplici, ma mai banali. I momenti di introspezione, le scene comiche, i tempi drammatici e di azione, sono tutti tarati alla perfezione, e si muovono con linearità e maestria. Il maestro Nighthow è sempre stato bravissimo nel creare attrazione verso i suoi personaggi proprio grazie ai dialoghi, che si sposano perfettamente con tutto il resto.



Edizione: Il Manga è serializzato in Italia da J-Pop, e consta dei 10 volumi finora pubblicati. La qualità dell'albo e in generale della realizzazione è buona, con sovracopertina e pagine a colori. Il lavoro di traduzione buono, e Lettering sopra alla media degli standard odierni delle pubblicazioni nostrane, con Onomatopee sostituite completamente, e non miseramente tradotte a bordo vignetta o affianco. Il costo è il solito di un volumetto da fumetteria J-Pop, ovvero 6.00 €. Una spesa tranquilla e onesta, una volta tanto, e con il giusto quantitativo che fa gola a noi feticisti debosciati per le sovracopertine.



Considerazioni Finali: Blood Blockade Battlefront ha corrisposto in pieno tutte le ottime aspettative che avevo serbato nel nuovo Manga di Yasuhiro Nighthow. Dire che è stato amore a prima vista è riduttivo, ma rende bene l'idea di quello che si è dimostrata, finora, una superlativa lettura estiva. Soddisfattissimo fino all'ultima virgola dell'ultimo lavoro del buon vecchio Yas, si è aggiudicata di prepotenza l'etichetta di Sopresa Shonen di questo mio 2016. Vi consiglio inoltre l'altrettanto eccellente serie animata, prodotta dall'impareggiabile Studio Bones, e presente gratuitamente e sottotitolata sul canale di Streaming VVVVID. L'unico inconveniente è che presenta diversi problemi di trama, in quanto la serie consta di soli 12 episodi, e a malincuore non si è potuto approfondire tutto quello presente nel Manga, tuttavia la superba regia, le musiche azzecatissime e le animazioni superlative soppesano alla grande la grave mancanza appena detta.


Bene, la Recensione finisce qui, vi aspetto come al solito sotto con commenti e pareri al riguardo di questa eccezionale Opera. Qui come sempre il vostro Gianfro, e alla prossima, Popolo della Rete.



domenica 3 aprile 2016

IL BIZZARRO BLOG DI GIANFRO VS LA VITA DI TUTTI I GIORNI

Mio Dio, mi ero completamente scordato di avere un Blog. Blog che non tocco da mesi ormai (Madonna, l'ultimo post riguarda la sigla di Lupin cantata da Moreno, secoli in pratica).  Nonostante tutto però noto con sì tanta sorpresa che i miei articoli più riusciti hanno continuato ad avere un feedback molto positivo. E dunque, che fare? Beh, si ricomincia. Tornano le rubriche, tornano i (s)Parliamone, torna tutto, con la solita voglia di dire cazzate, con la solita mania per le chiappe e le bocce, con il vostro, solito Gianfro. Nel frattempo però, una cosa bella è successa: manca poco e mi laureo Popolo della Rete, quindi sono giustificato dalla mia assenza a dir poco mostruosa. State tonnati, che tra poco si torna alla carica ;)