Il Bizzarro Blog Di Gianfro (e dei suoi amici di merende)

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sabato 5 luglio 2014

Monografie Musicali-Michael Jackson

Iniziò tutto con un Riff. Quel Bum Cha Bum Cha Bum Cha Bum Cha inconfondibile, che ha fatto scuola, Plagiato da tanti altri dopo di lui, e poi, un Giro di Basso, un Semplicissimo Giro di Basso, Penetrante, che una volta ficcato in testa non esce più, anche questo inconfondibile, Inimitabile. E infine, l'Esplosione dei Violini, in un continuo Climax di Ansia e Meraviglia, e quella Voce Graffiante, Unica, Inimitabile. Una canzone Semplicissima, che è entrata nella Storia della Musica per la sua "Impressionante" capacità di aver dato nuova Linfa al Pop Mondiale, per quel Leggendario Moon Walk che ancora oggi provi e riprovi a riprodurre, ma non ti esce mai perfetto come lo faceva lui, per la tematica, quella dello Stalking, che ha ispirato la scrittura del Testo, per l'Incredibile produzione di Quincy Jones, per essere una di quelle Leggendarie Canzoni dell'Album più venduto della Storia. Il primo pezzo in assoluto che abbia mai ascoltato di Michael Jackson è appunto Billie Jean, ed è stato anche il primo pezzo che abbia mai suonato con la Batteria. Il valore affettivo per questo pezzo è quasi incalcolabile, perché la carica emotiva che mi da l'ascolto di questa meravigliosa Canzone viene uguagliato da altre 3/4, e questo Valore Affettivo si è trasmesso automaticamente nella figura di Michael Jackson, un Grande della Musica, che con il suo Stile, la sua Energia Inesauribile presente anche dopo la Morte, ha ispirato Milioni di persone nel Mondo, e che dopo la sua scomparsa, continua ancora ad affascinare e stupire. Su Michael (Lo chiamo come se lo avessi conosciuto, Magari) se ne sono dette tante, troppe: un Alieno, un Pedofilo, un Malato, un Violento represso, e chi più ne ha più ne metta. La verità, è che Michael era semplicemente troppo, troppo Fragile. La sua innocenza e la sua infanzia privata da un padre che fin da subito lo ha buttato nel Mondo della Musica, con quel Mitico quintetto segnato da tante Luci di tantissimi Palcoscenici, e da altrettante Ombre, troppo oscure per essere raccontate. Un ragazzino destinato ad esserlo fino agli ultimi giorni della sua esistenza un Peter Pan in carne ed ossa, e che nonostante tutto dimostrava una Professionalità Invidiabile, una Coerenza Intellettuale assurda, nonostante le tremende Malattie che affliggevano il suo corpo. Lo so, lo sto dipingendo come un Eroe, purtroppo però per me Michael Jackson è questo, un Grande, una Leggenda, un Grandioso Esempio da seguire, un Ispiratore, un Innovatore, semplicemente, un Mito. Questa Monografia non racconterà i difetti di questo o di quell'Album, perché, diciamocelo chiaramente, Michael Jackson non ha mai fatto un pezzo brutto, MAI, ma ha intenzione di commemorare, attraverso queste parole, i 5 Anni dell'Anniversario della Morte di uno dei miei Artisti Preferiti in Assoluto. Semplicemente, Michael...


... E niente, questo è, più che una Monografia, un Pensiero, un Grazie, a quello che è stato, che è, e che sempre sarà, uno dei Grandi della Musica Mondiale. Sì, avrei potuto dirvi qualcosa sui suoi Album, ma detto sinceramente, chi non ha mai ascoltato una volta nella sua vita una canzone di Michael Jackson? E se c'è qualcuno che non le ha mai ascoltate, che provvedesse subito, prendendo tutti i suoi lavori e ascoltandoli fino a quando non li verrà la nausea, ma ne dubito, perché di Lui, di Michael, non ci si stanca mai. Popolo della Rete, vi ringrazio per aver letto questo mio ringraziamento a chi ha saputo stupirmi, emozionarmi, gasarmi come pochi altri, e vi saluto con uno dei suoi ultimi pezzi da poco usciti, presente in X Scape (Vi do un consiglio, compratelo, ne vale la pena). Io vi saluto, e ci vediamo alla prossima.








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