Il Bizzarro Blog Di Gianfro (e dei suoi amici di merende)

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mercoledì 22 gennaio 2014

Monografie Musicali - Dream Theater (Parte 2/3)


- Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Ci troviamo in fine al Capolavoro dei Dream Theater, o Popolo della Rete. Gli elementi messi in tavola sono tutti di primo ordine, una produzione fatta da Portnoy e Petrucci, Ruddess alle tastiere, un Album strutturato come un Concept Album, proprio come i Pink Floyd o i Genesis... Insomma c'erano tutti i presupposti per un grandissimo Disco. E così fu: Metropolis Pt.2 Scenes From a Memory è stato e rimane uno dei più grandi successi di critica e di pubblico per la Band New Yorkese sotto tutti i punti di vista. A cominciare dalla storia raccontata nell'Album, una storia toccante, magica per molti versi e dannatamente tragica, con un intreccio tra passato e futuro incredibile. Non vi dirò di cosa parla Scenes From a Memory, vi rovinerei metà Album, ma vi posso assicurare che probabilmente una storia così poteva dare le carte perfino ai Pink Floyd (probabilmente l'unico episodio di Concept Album che abbia superato per qualità lo "Strapotere" di The Wall). Per non parlare poi delle canzoni, una più meravigliosa dell'altra, a cominciare dalla mitica Ouverture 1928 per passare all'incredibile The Dance of Eternity, uno dei migliori pezzi mai scritti dalla Band, un concentrato di cambi di ritmica, tempi, e addirittura GENERI. E le Ballad? Ne vogliamo parlare? Una più bella dell'altra, One Last Time, Through Her Eyes, The Spirit Carries On, centrano perfettamente il bersaglio, e ci regalano struggenti melodie che ci riscaldano il cuore. Molte volte mi sono state mosse critiche sul fatto che i Dream Theater non sappiano trasmettere emozioni, che sono tutta tecnica e niente cuore. Si sbagliano. Chi si ferma solo alla tecnica di questa incredibile Band si perde gli altri 3/4 di pura energia e passione che riescono a trasmettere nei loro lavori (Almeno per ora). E Scenes From a Memory è il concentrato portato al massimo di tutte le qualità di queso impressionante gruppo: Tecnica, Cuore, Passione. Consiglio vivamente a tutti di prendere Scenes From a Memory, è secondo me una delle Gemme dell'Heavy Metal e del Prog, e non averlo significa non apprezzare la buona musica per quel che mi riguarda.



- Six Degrees of Inner Turbulence
Altro Album, altra perla da avere assolutamente per poter apprezzare le qualità dei Dream Theater. Conclusosi in maniera assolutamente grandiosa il successo di Scenes From a Memory, il buon quintetto di New York mette in cantiere un altro grande Album, che questa volta ci porta in due viaggi differenti: Il primo è un viaggio nel Mondo del "Nu" Metal, quello che era nato negli anni 2000, quello dei Limp Bizkit, dei KoRn e degli Incubus, il secondo, è un viaggio indescrivibile attraverso un suono che ormai non si sente molto più in giro, quello del Primo Porgressive dei Journey, dei Rush, ovvero delle Band che hanno ispirato da sempre la Band. E' incredibile come tutti i Pezzi che vanno a comporre Six Deegres mi piacciano tutti, ma ce ne sono due in particolare che sono entrate di prepotenza nel mio cuore: Goodnight Kiss e Solitary Shell. Queste due canzoni sono probabilmente le migliori che i Dream Theater abbiano mai composto: semplici, toccanti, che arrivano dritte al cuore. Assolutamente il Secondo Miglior Album della Band New Yorkese.


-Train of Thought
Adesso dovrei parlarvi di Train of Thought, già, Dovrei, ma non lo farò. Perché questo è uno degli Album peggiori che i Dream Theater abbiano mai fatto: Poche Idee, Roba Riciclata dai vecchi Album, troppe "Citazioni" ad altre Band, insomma almeno per me è un'Album che non piace. Le uniche due Canzoni, anzi Tre, che salvo sono As I Am, Endless Sacrifice, che sarebbe stata perfetta se non avessero allungato TREMENDAMENTE il Brodo con quell'Assolo Inutile, e Vacant, che è molto Malinconica come Ballad. Tutto il resto può essere catalogato come "Metal molto Tecnico e Banale". E da questo momento in poi Jordan Ruddess sarà affetto dalla Sindrome della Seconda Chitarra, sappiatelo


-Octavarium
Come definire Octavarium? E' una domanda molto difficile, non c'è alcun dubbio, tuttavia voglio fare un tentativo: Octavarium è un'inciampo, anzi, un Mezzo Inciampo. Alcune Canzoni sono Carine, altre proprio no, e sappiamo tutti a chi mi sto riferendo (Per chi non lo sapesse mi sto riferendo a Root of All Evil, Panic Attack, che è una canzone dei Muse, e Never Enough, che è ancora più Muse di Panic Attack) altre invece sono Bellissime, ma non raggiungono mai la Perfezione sia Melodica che Tecnica, tranne ovviamente una, la Gigantesca Suite che da il nome al'Ottavo Album dei Dream Theater. Octavarium è Monumentale, Maestosa, è un Viaggio nel Tempo del Progressive dalla sua nascita fino ai giorni nostri. E' incredibile come nel tempo, nonostante Album via via sempre più Banali, i Dream riescano sempre a schiaffarci una o due canzoni che ti facciano salvare in Toto tutto il Disco. E' questo il caso di Octavarium, che insieme a I Walk Beside You, The Answers Lies Within e a Sacrifice Sons riesce a salvare un Album che, se fosse stato composto da canzoni come Panic Attack, sarebbe diventato uno dei loro Flop più Famosi



Bene, Popolo della Rete, la seconda parte della Monografia Musicale dei Dream Theater è finalmente conclusa, ora dovrete aspettare un Nuovo Ciclo Astrale per poter leggere anche la parte Finale. Trovate la (Pseudo) Recensione del loro ultimo Album QUI, mentre la prima parte della Monografia la trovate QUI. Io vi ringrazio per avermi seguito e ci vediamo alla prossima. CIAOCIAO

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