Il Bizzarro Blog Di Gianfro (e dei suoi amici di merende)

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sabato 7 settembre 2013

Monografie Musicali - Dream Theater (parte 1/3)

Salve, popolo della rete! Oggi si torna finalmente a parlare di Musica, e in particolare oggi analizzerò ( Dal Mio Esclusivo Punto Di Vista ) una delle mie Band preferite in assoluto: Oggi, signori miei, parlerò dei Dream Theater. Quindi, bando alle ciance o ciancio alle bande, Iniziamo!


- When Dream and Day Unite
1989: è qui che comincia il cammino dei Dream Thetaer. La formazione iniziale vedeva John Petrucci alla Chitarra, John Myung al Basso, (Il Mitico) Mike Portnoy alla Batteria, Kevin Moore alle Tastiere e Charlie Dominici alla Voce. Questa la prima formazione della Band per il loro primo Album, When Dream and Day Unite. Cominciamo col dire inanzi tutto che WDaDU non è un album meraviglioso, anzi siamo lontanissimi dal capolavoro vero e proprio. Nonostante la sporcizia del suono e la volontà perenne di mostrare ciò di cui la Band è capace di fare alcune perle ci sono, prima su tutte The Ytse Jam, mentre il resto, a parte Afterlife (non quella degli Avenged Sevenfold)  si lascia ascoltare senza infamia e senza lode. Ultima considerazione riguardo questo primo lavoro dei Dream Theater è che è piuttosto autoreferenziale e che parecchie canzoni sono tremendamente allungate a poco avvezze per chi, in quegli anni e tutt'oggi era abituato a fruire roba molto più veloce e più "facile" all'ascolto, e poi la pecca più grave è la voce di Dominici che non riusciva per niente a raggiungere livelli altissimi (addirittura è costretto a usare il farsetto in molti casi) come più tardi La Brie ci abituerà Album dopo Album.


- Images and Words
Qui invece ci troviamo di fronte al mezzo-capolavoro. Images and Words segna l'ingresso dei Dream Theater nell'Olimpo delle Band Heavy Metal, grazie a un Album che darà vita al genere del Progressive Metal. Che dire di più di quest'Album? C'è già tutto il meglio dei Dream Theater, ovvero grandi parti strumentali, Ballad emozionanti, e virtuosismi incredibili dei membri della Band. Qui inoltre entra al posto di Dominici il mitico James La Brie (che in realtà si chiama Kevin, ma siccome c'era già un membro della band che si chiamava Kevin, ovvero Kevin Moore, decise di cambiare nome). In questo nuovo lavoro non c'è niente che non vada, è praticamente bellissimo in tutto, non ci sarebbe da dire altro. Le canzoni sono entrate nella storia, Pull me Under è stata materia prima per tutte le Band successive che intrapresero il Progressive Metal come percorso musicale, Another Day è una delle loro migliori Ballad, specialmente in Live nel quale vi sono incredibili assoli di Sax, Metropolis non stiamo nemmeno a parlarne, è maestosa, per non parlare poi di Wait for Sleep e Learning to Live, l'accoppiata Ballad/Suite Strumentale che è entrata veramente nei cuori degli ammiratori dei Dream Theater. Davvero un ottimo Album, che però manca di una cosa che poi i Dream riusciranno a raggiungere, ovvero dare un filo conduttore a tutto l'Album.


- Awake
Awake è per molti fan dei Dream Theater un passo falso, perché le tonalità Prog secondo i grandi critici musicali è andata persa. Cazzate! Semplicemente in Awake troviamo canzoni Prog dalle atmosfere più Heavy ma nonostante tutto Prog, perché il suono sarà anche diventato più duro, ma l'atmosfera dei precedenti lavori rimane persistente. Qui i Dream Theater sperimentano suoni ancora più Psichedelici e cominciano ad adottare lo schema della Suite. Qui la Suite è appunto composta da Erotomania, Voices e The Silent Man, che riprendono l'idea già usata da Images and Words e la espandono fino a dare una vera e propria Suite dal livello sonoro Stupendo. Inoltre, per poter attaccare le classifiche di MTV, le prime tre canzoni adottano un sistema Strofa-Ritornello-Strofa che permette ai molti di approcciarsi e apprezzare la bravura della Band. Un Grandissimo Album che però non è uno dei preferiti dai fan, anche se, stranamente, io l'ho adorato.


 - Falling into Infinity
Questo invece è un Album che i Fan riconoscono come "L'Album che ha quasi ucciso i Dream Theater". Perché Falling into Infinity è l'Album più commerciale della Band, e contiene una delle peggiori canzoni del gruppo New Yorkese, ovvero You Not Me, davvero una canzone squallida, che John Petrucci non si è contenuto a definire "Il suo gradino più basso". Nonostante queste pessime premesse però questo disco non è malaccio, certo è tutto molto più edulcorato e poco sperimentale nei suoni, ma le buone idee, che poi verranno sviluppate alla grande nei Live, ci sono. Certo, non sono pezzi eccezionali, ma come al solito i Dream Theater ci regalano grandi emozioni con le loro incredibili Ballad, in questo caso Hollow Years e Anna Lee, per non dimenticare la eccezionale Hell's Kitchen, un incredibile pezzo strumentale di incredibile impatto, con un crescendo favoloso che ci avvolge fino alla cima in un turbinio di suoni. E tutto in poco meno di 4 minuti. Quindi qui i Dream dimostrano di creare grandi pezzi anche non utilizzando tempi maestosi. Il resto è più o meno orecchiabile, ma se in Awake i suoni erano più cupi. in Falling into Infinity c'è una propensione verso il Prog, ma non un Prog sperimentale, quanto uno più semplice e facile da suonare, in quanto le canzoni contenevano già suoni stra-usati dalla Band.

Adesso, piccola nozione storica: dopo Falling into Infinity i Dream Theater decisero di prendersi un periodo di pausa in quanto questo Album fu un continuo compromesso che aveva alimentato una brutta aria tra i membri della Band, iniziata con la dipartita di Kevin Moore dopo le registrazioni di Awake e proseguita per tutto il periodo di produzione dell'Album successivo. Per la Band sembrava la fine, fino a quando non decisero di fare un concerto per dimostrare alla loro casa discografica che i fan li adoravano ancora, e che avevano anche grandi progetti per il futuro, a patto che i Dream Theater si producessero da soli. Così, dopo il ritiro di Derek Sheridian dal ruolo di tastierista, il gruppo New Yorkese prende in squadra il virtuoso Jordan Ruddess, che porterà una ventata d'aria fresca incredibile nella Band. E' ormai giunto il momento del capolavoro dei Dream Theater...



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