Il Bizzarro Blog Di Gianfro (e dei suoi amici di merende)

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domenica 22 settembre 2013

Dream Theater - La cocente sconfitta del Progressive Metal

Salve a tutti Popolo della rete, e benvenuti in questa nuova (Pseudo) Recensione. Oggi, come avrete capito dal titolo, parlerò dei Dream Theater, e in particolare del nuovo Album che ho ascoltato in anteprima su MetalItalia (Annunci importanti: la seconda parte della Monografia dei Dream Theater uscirà a breve, Stay Tuned). Infine, ragazzi, la profezia che avevo scritto sul Peggio del 2011/2013 si è avverata: Dream Theater, questo il nome dell'Album, è un Album pieno di cocenti delusioni. Molto probabilmente il loro peggior lavoro in studio, forse peggiore addirittura di Systematic Chaos. Come mai mi ha deluso così tanto? Beh, perché quest'Album può essere riassunto con una sola parola: Banale. Sì, questo Disco è banale, così come Hail to the King è un plagio, e il perché è molto semplice: Mancanza di Idee. Mi spiego meglio: per chi come me ha ascoltato tutti i lavori dei Dream Theater, sa che in ogni album c'è qualcosa di caratteristico, affascinante e "Onirico", che distingue ogni lavoro dall'altro: In Six Deegres of Inner Turbulence per esempio ci sono molti suoni al campionatore, c'è una chiara influenza "Nu", in Train of Though ci sono sonorità Metal purissime, con Tastiere che diventano seconde Chitarre, in Metropolis PT. 2, vabbè, c'è di tutto (Per questo è il loro miglior lavoro), e così via. Perfino in Octavarium c'era qualcosa per cui valeva ascoltare tutto l'Album, che tutto sommato, era un pochino banale, ovvero La Suite che dava nome all'Album, o in Black Cloud and Silver Linings c'erano le meravigliose The Best of Time e The Count of Tuscany, che salvavano il Disco. Qui invece manca tutto, cioè non è che manca qualcosa dei Dream Theater, ma sono sonorità, situazioni e melodie che ho già sentito in tutti gli altri Album. E' questo il principale motivo per cui il nuovo Disco mi abbia deluso così tanto. Però, dire che non me l'aspettavo sarebbe come dire che Cicciolina è ancora vergine: Mike Portnoy l'aveva già detto, l'aveva detto che a lungo andare la qualità dei Brani sarebbe calata drasticamente, fino a diventare, appunto, Banale. Tutti questi anni di Album/Tour, Album/Tour e ancora Album/Tour avrebbe deteriorato chiunque. Così è stato, e infatti i primi ad essere diventati mosci sono proprio i membri: John Petrucci non è più lui, ma un clone di Malmesteen, a fare continuamente gli stessi passaggi e a fare assoli basati Esclusivamente sulle scale, James La Brie non si sente più, sparito completamente, Jordan Ruddess è tornato a fare la seconda Chitarra,e in alcune sporadiche situazioni ritorna a farsi sentire, ma sono cose che purtroppo ho già sentito, e per la prima volta in tutti questi anni John Myung è invisibile. Cazzo, non si sente per niente! "Eh però, c'è Mike Mangini cazzo, non puoi lamentarti tanto". E invece mi lamento anche di Mangini, anzi, soprattutto di Mangini: Mike Mangini è uno dei miei batteristi preferiti, non c'è dubbio, ma il problema principale di Mangini è uno solo: è perfetto, talmente tanto perfetto che è una macchina, e si sa, una macchina non può trasmettere emozioni. Infatti le parti di Batteria sono talmente perfette che annoiano, non caricano più come una volta, eppure sono del tutto simili ad altri pezzi dei Dream Theater. Il problema è che appunto c'è Mangini alla Batteria, e rende tutto noioso. Parlando poi delle canzoni, ci troviamo a brani Metal Dozzinali e banalissimi, non mi caricano, sono suoni che nei lavori precedenti ho sentito milioni di volte. Cioè, si è tornati ai Dream Theater che plagiano i Dream Theater, si è tornati indietro di brutto. Non mi sento nemmeno in vena di analizzarle. Vabbè analizzerò quelle che mi hanno deluso di più: La prima è sicuramente The Enemy Inside, riassumibile con un solo aggettivo: ORRIBILE. Cioè, una canzone così me l'aspettavo da qualche altra Band, ma non da loro! Riff Metal strausati e strasentiti cavolo. Una canzone ignobile, forse più di You not Me. Poi sicuramente "False Awakening Suite" che dal titolo sembrava fosse chissà che cosa, e invece, è 'na cagata di 2 Minuti scarsi. E infine la Suite finale, "Illumination Theory" che provoca sonno sin dal primo minuto. in A Dramatic Turn of Events avevo detto che se alcune canzoni fossero state un pochino più corte sarebbe stato un grande Album, qui invece hanno allungato a dismisura la canzone rendendola un inseme di 5 canzoni che non hanno NIENTE che le colleghi. Cioè, almeno creare un melodia che le tenesse unite, e invece niente, hanno dimenticato pure come si fa una Suite. Assolutamente da evitare, non ho molto altro da aggiungere. "Ma ci sarà qualcosa che ti sarà piaciuto di quest'Album, no?". No, non mi è piacituo niente, nemmeno quella schifosissima Cover di copertina che li fa sembrare una cazzo di Band Hair Metal anni '80 in stile Europe. La disfatta totale. Meno male che ci sono i Circus Maximum che portano ancora alto il vessillo del Progressive Metal, perché se ci fossero stati solo i Dream Theater in questo genere, il Prog Metal sarebbe morto da un bel po' di tempo. In conclusione Popolo della rete, questo Album è da evitare ad ogni costo se si vuole fare bene nella vita, nella musica e in tutto il resto. Non faccio a meno di dirvi che questo Disco mi abbia deluso più di Hail to the King ovviamente, e che come uno stronzo lo comprerò, ma solo in Super Mega Iper Offerta Svuota Tutto. Bene, spero di non avervi annoiato troppo, vi ringrazio per aver letto, vi invito a Condividere a più non posso su Facebook, su Twitter, su Google+, su YouPorn, su tutto quello che vi pare. CIAOCIAO

4 commenti:

  1. Wow Gianfro!
    Sono daccordo con te su molto delle cose che hai detto.
    Però dai, i DT sono sempre i DT.
    Si certo da una band di quel calibro ci si aspetta sempre il massimo, dai: non si può essere così estremi nel giudicare un lavoro del genere. Neanche a me ha entusiasmato tanto, però qualche traccia si può salvare.

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    1. Sono d'accordo con te sotto molti aspetti, e sto cominciando a odiare LaBrie con tutto il cuore, e un po' anche Petrucci!
      Precisamente le uniche tracce che a me non hanno deluso sono state Behind The Veil, Surrender to Reason e proprio la False Awakening Suite, le uniche dove Rudess si distingue, e secondo me è l'unico con ancora un po' di fantasia (basta vedere il suo ultimo lavoro con Levin e Minnemann che ha certi spunti veramente carini).

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    2. Sono d'accordo sul fatto che l'unico con ancora un po' di fantasia in quel bordello sia Rudess, ma dovrebbe tornare a usare le buone idee anche dentro la band principale, non solo negli altri progetti

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    3. Andrea ma che razza di risposta è? I DT sono sempre i DT? qua il problema è che non sono i DT, ma una loro bruttissima copia. E' come quando vai in un Ristorante dove fanno una bistecca da urlo, ordini la Bistecca, la mangi, e ti rendi conto che se stavi tu dietro ai fornelli la facevi 100 volte meglio. E poi fosse solo la bistecca, pure il contorno, l'antipasto e il dessert fa schifo (ovviamente è una metafora questa, mi sto riferendo all'album che sbaglia in tutto)

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