Il Bizzarro Blog Di Gianfro (e dei suoi amici di merende)

Il Bizzarro Blog Di Gianfro (e dei suoi amici di merende)

mercoledì 2 novembre 2016

(s)PARLIAMONE-Di Final Fantasy XV, di Final Fantasy XII, di Final Fantasy in generale

Benvenuti a (s)Parliamone Popolo della Rete, la rubrica dove parlo in maniera scialla dei cazzi che mi girano per la testa senza filtri e senza censure. Ebbene, dal titolo intuirete di cosa voglia parlare in questo post, ovvero di Final Fantasy XV, l'attesissimo capitolo della saga che i più vecchi ricorderanno anche con il nome di Final Fantasy Versus XIII, che uscirà finalmente tra un mese.


Qualcuno di voi scalmanati si ricorderà che qualche secolo fa parlai di Final Fantasy XIII e della sua trilogia andata in malora (per chi non l'avesse letto o non se lo ricordasse, trovate tutto QUI), e di come il progetto Fabula Nova Crystallis sia morto e sepolto sotto una lapide con su scritto FALLIMENTO. Tuttavia, la trilogia di Lightning mi piacque, ho adorato come non mai Type-0 (che ho avuto modo di rigiocare con la collection in HD), che fai non dai una possibilità al titolo che ti aveva convinto a comprare PS3 (per poi bellamente saltare una generazione intera)? Sì, gliela si da. E quindi, dopo la Demo Episode Duscae, dopo la Platinum Demo, dopo video Spoileroni dai quali mi sono tenuto distante, e dopo il rinvio al 29 Novembre, cosa penso di Final Fantasy XV?
Che ho paura. Molta. Tantissima.


Signori, siamo seri, quando un progetto viene posticipato, rimandato, posticipato, re-inventato, posticipato ulteriormente, la sensazione che addossa su di sé non è mai delle migliori, anzi, permettetemi il francesismo, il rischio di avere di fronte una cagata pazzesca è sempre presente. Specie se si parla di Final Fantasy, serie che dopo i risvolti del suo tredicesimo capitolo, e dopo quel flop assurdo di Final Fantasy XIV (salvatosi in calcio d'angolo con l'eccezionale A Realm Reborn -Final Fantasy X|V-, ad oggi uno dei MMORPG più giocati al mondo) non gode più di quella magia e di quel rispetto solenne che fino al 12° capitolo possedeva. Quindi sì, la paura c'è, ed è forte, ma la speranza è l'ultima a morire, e quella speranza si chiama Hajime Tabata.


Questo simpaticone dagli occhi a mandorla è uno dei fautori di due spin-off a dir poco fantastici del Franchise Square Enix (Crisis Core -Final Fantasy VII-, e appunto Final Fantasy Type-0, illo tempore Final Fantasy Agito XIII) riuscendo ad ottenere ottimi risultati anche a livello di tempistiche, e gestendo egregiamente dal punto di vista direttoriale i due progetti, fattori che gli hanno permesso di prendere le redini di quello che è il "Machiavelli" (chi ha visto Boris sa di cosa sto parlando ;-) ) della Software House, ovvero Final Fantasy XV, lasciato a morire da un Tetsuya Nomura non più all'altezza nel gestire progetti imponenti (vedasi anche Kingdom Hearts III, di cui non si è ancora visto nulla, se non qualche sporadico Trailer). Dov'è il rovescio della medaglia? Beh, il fatto che Tabata ha sì creato giochi eccellenti, dal grande Pathos narrativamente parlando, ma erano pur sempre prodotti minori, dal budget ridotto rispetto a quello che è uno dei progetti più imponenti che Square Enix abbia mai prodotto, e per quanto di talento, il rischio di trovarsi ad un risultato acerbo rischia di metterlo in cattiva luce per le produzioni future, e di aggravare ancor di più la situazione di Square.


E quindi, in soldoni, la speranza c'è, ma va a braccetto con un'altrettanto importante paura di avere tra le mani una ciofeca immonda. Ma in tutto questo, cosa diavolo c'entra Final Fantasy XII? Beh, ve lo dico subito


Non molti lo sanno, ma Final Fantasy XII è in assoluto il mio capitolo preferito del Franchise, che tra l'altro sto giocando e ammirando tutt'ora sulla mia vecchia e cara PS2, e capite bene come l'annuncio di un remake sulle console Next Gen (che poi non sono console Next Gen, ma vabbè) abbia suscitato in me emozioni contrastanti. Da buon fan debosciato di questa serie videoludica, comprerò The Zodiac Age, è ovvio, ma tutto ciò mi ha fatto pensare ad una cosa preoccupante su Final Fantasy e su Square Enix in generale: che la serie ormai non abbia più nulla da dire? Che questi continui Remake, Remaster di Final Fantasy e Kingdom Hearts vari sia un messaggio al videogiocatore? Che ormai la fantasia sia giunta realmente al capolinea? I precedenti capitoli, XIII in testa a tutti, hanno fatto in modo che questo pensiero si insinuasse sempre più nelle teste dei videogiocatori (non prendiamoci in giro, FF XIII non è altro che una copia tecnicamente più avanzata del X con un sistema di combattimento differente). Ovviamente sono supposizioni che vanno prese con le pinze, ma che ovviamente non fanno sperare bene per una serie che per tanto tempo è stata amata e raggiungeva con ogni capitolo grandissimi risultati.

La parola adesso va a voi, popolo della Rete, fatemi sapere la vostra in un commento qui sotto, e condividete per farlo vedere ai vostri amichetti. Ciaociao.




giovedì 25 agosto 2016

Recensione - BLOOD BLOCKADE BATTLEFRONT

Sapete tutti quanto io adori Trigun, Popolo della Rete. E' uno dei miei Shonen/Seinen preferiti in assoluto, con uno dei protagonisti più belli che mente nipponica potesse partorire. Va da sé che serbi una sottospecie di venerazione nei confronti del suo autore, quel Yasuhiro Nightow tanto caro a noi cresciuti negli ultimi anni '90. Potevo forse lasciarmi scappare la sua nuova opera? Assolutamente no, quindi pappatevi la Recensione di Blood Blockade Battlefront, mandria di bestie.



 Storia: Ci troviamo in un futuro prossimo non meglio precisato. A seguito di un cataclisma, l'isola di Manhattan è diventata il crocevia tra la nostra realtà e quello che viene chiamato "Beyond", una dimensione abitata da mostri, demoni e aberrazioni varie di stampo fortemente Lovecraftiano. A seguito di questo evento, la città viene confinata in una barriera, avvolta in una fitta e misteriosa nebbia, e rinominata Hell Salem's Lot. In questo contesto già di per sé intrigante, si svolgono le avventure di Leonardo Watch, giovane reporter in cerca di una verità custodita all'interno di questa nuova Città delle Meraviglie. Il destino lo porterà ad incrociare il suo cammino con l'Associazione segreta Libra, e con i suoi componenti, tra cui il comandante del centro operativo di Hell Salem's Lot, Klaus V. Reinherz. Inutile dire che la Trama e l'ambientazione sono i punti più forti e portanti di questo Shonen, e come c'è da aspettarsi dal maestro Yas, il tutto è gestito con una maestria e una sobrietà incredibile. Non mi capitava dai tempi del mai troppo compianto Shaman King Flowers che un Manga mi prendesse dal primo capitolo. I personaggi, dal primo all'ultimo, vengono caratterizzati in maniera intrigante e superlativa, ma se possibile (e vi assicuro che lo è), è la città stessa a mantenere alta l'attenzione nella lettura. La cosa incredibile di questo Manga è il riuscire a catapultarti dentro Hell Salem's Lot, ed è superfluo dirlo, è una città magnifica. Non mi sento di dilungarmi oltre con Spoiler e ulteriori elogi, vi rovinerei il gusto della lettura. In conclusione, Trama promossa a pieni voti.



Disegni: Cioè, c'è realmente bisogno di dirlo? Gente, stiamo parlando di Yasuhiro Nigthow, è ovvio che i disegni siano qualcosa di superlativo. Lo stile tremendamente ipercinetico ed esplosivo che avevamo lasciato in Tirgun ritorna in un tripudio di dinamismo, stile e cura maniacale per i più minimi dettagli in BBB. Il buon Yas inoltre, da sempre amante della cultura Pop Americana, decide di prendere a piene mani dall'Immaginario Occidentale per costruire il comparto grafico di questo Shonen, specialmente da Mike Mignola e Guillermo Del Toro, fondendo il tutto con una costruzione delle tavole magistrale, dinamica e mai stata così chiara nella lettura. Abbandonate completamente il casino di pallottole e bossoli di proiettili delle lande desolate di Trigun, qua ci troviamo in un altro mondo. I combattimenti sono frenetici e piacevolissimi alla visione, e i mostri, data la matrice dai quali provengono, sono bellissimi. Se non ci credete vi lascio giusto due tavole per poter capire il perché abbia citato proprio Mignola e Del Toro.



Sicuri non vi ricordi niente?



 Dialoghi: Tenterò di non dilungarmi troppo. I dialoghi sono leggeri, semplici, ma mai banali. I momenti di introspezione, le scene comiche, i tempi drammatici e di azione, sono tutti tarati alla perfezione, e si muovono con linearità e maestria. Il maestro Nighthow è sempre stato bravissimo nel creare attrazione verso i suoi personaggi proprio grazie ai dialoghi, che si sposano perfettamente con tutto il resto.



Edizione: Il Manga è serializzato in Italia da J-Pop, e consta dei 10 volumi finora pubblicati. La qualità dell'albo e in generale della realizzazione è buona, con sovracopertina e pagine a colori. Il lavoro di traduzione buono, e Lettering sopra alla media degli standard odierni delle pubblicazioni nostrane, con Onomatopee sostituite completamente, e non miseramente tradotte a bordo vignetta o affianco. Il costo è il solito di un volumetto da fumetteria J-Pop, ovvero 6.00 €. Una spesa tranquilla e onesta, una volta tanto, e con il giusto quantitativo che fa gola a noi feticisti debosciati per le sovracopertine.



Considerazioni Finali: Blood Blockade Battlefront ha corrisposto in pieno tutte le ottime aspettative che avevo serbato nel nuovo Manga di Yasuhiro Nighthow. Dire che è stato amore a prima vista è riduttivo, ma rende bene l'idea di quello che si è dimostrata, finora, una superlativa lettura estiva. Soddisfattissimo fino all'ultima virgola dell'ultimo lavoro del buon vecchio Yas, si è aggiudicata di prepotenza l'etichetta di Sopresa Shonen di questo mio 2016. Vi consiglio inoltre l'altrettanto eccellente serie animata, prodotta dall'impareggiabile Studio Bones, e presente gratuitamente e sottotitolata sul canale di Streaming VVVVID. L'unico inconveniente è che presenta diversi problemi di trama, in quanto la serie consta di soli 12 episodi, e a malincuore non si è potuto approfondire tutto quello presente nel Manga, tuttavia la superba regia, le musiche azzecatissime e le animazioni superlative soppesano alla grande la grave mancanza appena detta.


Bene, la Recensione finisce qui, vi aspetto come al solito sotto con commenti e pareri al riguardo di questa eccezionale Opera. Qui come sempre il vostro Gianfro, e alla prossima, Popolo della Rete.



domenica 3 aprile 2016

IL BIZZARRO BLOG DI GIANFRO VS LA VITA DI TUTTI I GIORNI

Mio Dio, mi ero completamente scordato di avere un Blog. Blog che non tocco da mesi ormai (Madonna, l'ultimo post riguarda la sigla di Lupin cantata da Moreno, secoli in pratica).  Nonostante tutto però noto con sì tanta sorpresa che i miei articoli più riusciti hanno continuato ad avere un feedback molto positivo. E dunque, che fare? Beh, si ricomincia. Tornano le rubriche, tornano i (s)Parliamone, torna tutto, con la solita voglia di dire cazzate, con la solita mania per le chiappe e le bocce, con il vostro, solito Gianfro. Nel frattempo però, una cosa bella è successa: manca poco e mi laureo Popolo della Rete, quindi sono giustificato dalla mia assenza a dir poco mostruosa. State tonnati, che tra poco si torna alla carica ;)

lunedì 31 agosto 2015

(s)Parliamone-Il perché la Sigla di Moreno di Lupin III fa schifo

Salve Salvini Popolo della Rete, e benritrovati a (s)Parliamone, la Rubrica dove parlo a vanvera sugli argomenti più disparati inerenti ai miei interessi principali. E siccome c'ho voglia di raccattare un po' di odio sociale e di views facili, quale migliore argomento se non la sigla che sta facendo parlare di più in questi giorni, ovvero quella di Moreno per la nuova serie di Lupin III? Beh, potevo parlare anche degli episodi di Dragon Ball Super, ma vabbè, ho preferito un argomento più affine a me, ovvero la Musica...

...ANCHE SE, SIAMO ONESTI... MAH

Cooomunque, cominciamo subito con la mia personale opinione: che Moreno sia un Rapper mediocre molti di quelli che conosco lo sapevano da Spit, il programma MTV sulle Rap Battle che lo ha visto tra i partecipanti, insieme ad altri poveri scemi come, che so, Nitro, Clementino, Ensi e gente varia. Insomma, uno che se non si fosse venduto a Maria de Filippi non ne staremmo a parlare più di tanto. E come ogni prodotto adibito a un consumo istantaneo per poi essere buttato nel dimenticatoio, è artisticamente molto, MOOOLTO povero sotto molti aspetti. Quindi, parlare male di Moreno ha molto senso? No, perché è come sparare sulla Croce Rossa, sono bravi tutti, chi più chi meno, è in fin dei conti un personaggio che dimenticheremo presto, come abbiamo fatto con tanti prima di lui (vi ricordate per esempio degli Sugar Free, oppure dei dARI? Oppure, tornando veramente indietro, vi ricordate delle Lollipop? Non credo proprio). Tuttavia, il mondo Nerd non ha perso tempo per dimostrarsi, come al solito, il branco di idioti che è, indignandosi per cose idiote, perché ovviamente, ogni cosa che riguarda il mondo Nerd deve essere riconosciuta per materiale CULTURALMENTE RILEVANTE e dai contenuti ALTI,  ed ecco che la Sigla di Moreno diventa il materiale di critica e di odio nei confronti di Mediaset che ha commissionato un aborto di queste dimensioni. Ora, che la sigla nuova di Lupin III sia pessima non ci vuole un genio per capirlo, ha la stessa metrica di Jok3r in Estate, meraviglioso gioiello del Trash Youtubico, tuttavia, c'è davvero bisogno di stare a criticare quella che è, a conti fatti, una sigla per attirare dei ragazzini, fascia di età a cui è indirizzato (sarebbe indirizzato, se solo gli episodi fossero mandati a un orario intelligente, invece della DOMENICA in SECONDA SERATA) il nuovo Cartone Animato del ladro gentiluomo? Perché gente, inutile prenderci in giro, cercando di trovare risvolti psicologici in Opere che non ce l'hanno, il fattore variabile che gonfia gli ascolti, le vendite e quant'altro di Fumetti, Cartoni, Videogiochi, Canali Youtube, SITI PORNO, sono i ragazzini, e il Marketing si rifarà sempre a loro. COD è acquistato a palate dai ragazzini, GTA idem con patate, e i Cartoni animati non hanno come pubblico di riferimento gli adulti, li guardano i bambini, ecco perché della sigla di Moreno su Lupin III, ecco il perché di un programma su Cartoon Network di FaviJ, ecco il perché di tante cose. Non siamo noi l'indice di ascolti per questi prodotti in Italia, sono i bambini. Ergo, smettetela di lamentarvi per ogni puttanata, fatevi una canna e pace. Nessuno muore se una sigla di un Anime fa cagare, state tranquilli.


Bene Popolo della Rete, a voi le dovute considerazioni. Personalmente ritengo che questo episodio di indignazione generale si sia trasformato in qualcosa di allucinante, ridicolo e soprattutto Grottesco. Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento qua sotto, sono sempre aperto alle discussioni, noi ci vediamo ad un prossimo Post. CIAOCIAO
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IL BIZZARRO BLOG DI GIANFRO-LA VENDETTA

MADONNA SANTA era da una vita che non rientravo nel mio Blog! Beh, la cosa importante è non essersi dimenticati di averne uno. Benritrovati Popolo della Rete dopo questa interminabile pausa dovuta allo studio, alle vacanze e alla (Tragicissima) sessione Estiva per quello che è il ritorno del BIZZARRO BLOG DI GIANFRO. Ebbene, dopo questa pausa epocale, si ritorna in Pompa Magna con le solite rubriche. State Tonnati gente, ne vedrete delle belle

domenica 15 marzo 2015

NEON GENESIS EVANGELION E L'EVOLUZIONE DEI MECHA vs KAIJU

BENRITROVATI Popolo della Rete! Qui il solito Gianfro in piena collaborazione! EBBENE SI', UNA COLLABORAZIONE! Quello che mi accingo a scrivere e dare in pasto a voi, stolti followers, è un articolo che farà parte di un progetto cross-Blogghistico con vari Blog dell'Italico stivale. Il tema principale che accomunerà tutti i nostri articoli saranno i Kaiju, ovvero i mostri Giganti che, dal King Kong Nipponico fino a Godzilla hanno segnato il panorama culturale e iconografico del Giappone e non solo. Detto ciò, non mi resta che partire con la mia personale digressione su quello che è, insieme a Cowboy Bebop e ad altri pochi esponenti, il punto più alto che una serie animata Nipponica abbia mai raggiunto, NEON GENESIS EVANGELION.


Partiamo subito da un punto chiave che tengo a precisare sin da ora. Non sarà la mia considerazione personale sulla serie, né tanto meno una sotto-specie di digressione filosofica sull'esistenzialismo e l'incomunicabilità del genere umano presente in tutti i personaggi, né una raccolta enciclopedica di vari facts più o meno canonici atti semplicemente alla masturbazione seriale di gente repressa con milioni di statue e poster di Asuka in camera (o Rei se vi piacciono le passive). Il mio sarà un semplice focus on, attraverso una visione storica dei maggiori esponenti, su uno dei MILIONI di livelli di lettura che l'Opera presenta, ovvero la componente degli scontri.

Precedentemente a Evangelion, e con precedentemente intendo agli albori della cultura Pop Nipponica, gli Anime e i Manga sui Robot Giganti, o gli Italianissimi Robottoni, venivano riprodotti praticamente con lo stampo. Gli immortali Mazinger Z, Jeeg, Grendizer (da noi Goldrake) e compagnia Nagaiana varia presentavano un processo evolutivo solo ed esclusivamente nella figura del Mecha, sempre più particolareggiato nelle sue funzioni tecnologiche e soprattutto sempre più accattivante e Futuristico graficamente, e dei nemici, comunemente una Razza primordiale abitante della Terra eoni prima della nascita dell'uomo ma Tecnologicamente sempre avanti, o i più classici e inflazionati Alieni di belle speranze in cerca di conquista. Spazio per un possibile sviluppo della psiche dei personagggi praticamente inesistente, tutti spacconi, abili piloti di motociclette/veicoli vari, orfani in cerca di riscatto e vendetta, e chi più ne ha più ne metta. Il tutto accompagnato dal meraviglioso Metodo Tezuka (se non sapete cosa diavolo sia il Metodo Tezuka, esiste Wikipedia, stronzi). Insomma, 'sti cartoni si vedevano solo ed esclusivamente per le mazzate tra Robot e mostro gigante di turno, e basta. E ci piacevano pure! Vedere un mostrone gigante abbattersi su Tokyo per poi essere perculato e raggio-fotonizzato dal robottone di turno era quello che volevamo da questi cartoni, e porca puttana riuscivano sempre nel loro intento. Ma il pubblico voleva qualcosa di più dopo anni e anni di circuiti da mille valvole, e il genere dei Mecha vs Kaiju cominciò a stagnarsi inesorabilmente nel mare della ripetitività.

Ci pensò Yoshiyuki Tomino, nel 1979, a portare una ventata d'aria fresca nel genere dei Mecha: niente più mostri giganti, niente più forme di vita aliene, niente più robottoni imbattibili, il nemico è l'uomo che combatte contro i suoi simili, in quello che è un manifesto ideologico di quegli anni, e la lente di ingrandimento si sposta più sulla psiche del pilota in quanto essere umano, vittima e partecipe di una guerra Planetaria, e sulla sottilissima dicotomia tra bene e male nelle due fazioni (Principato di Zeon e Federazione Terrestre) che sul robot stesso. Nasce Mobile Suit Gundam. 

Il "Diavolo bianco" della Federazione Terrestre riuscì, col tempo, a imporsi sulla critica e sul pubblico, divenendo uno dei punti di riferimento massimi della cultura Pop Giapponese, grazie ai famosissimi modellini della Bandai, i GUNPLA, che tutt'oggi fanno vendite da capogiro, e soprattutto grazie a un mai visto sviluppo psicologico di tutto il cast di personaggi, ognuno di loro peculiare e sfaccettato. Questa svolta portò anche alla nascita del genere "Real Mecha" dove i robot pilotati dai protagonisti davano l'impressione di vero-simiglianza, rispetto agli improbabili robot di Go Nagai, e soprattutto erano distruttibili, fallibili, non c'è mai la sicurezza che sopravvivano. In più, il messaggio Politico di Tomino presente nell'Anime la rende una delle opere più attuali e impegnate dell'animazione Giapponese.

Sempre Tomino, nel 1980, decide di unire il Real Mecha col Super Mecha Nagaiano e di dare 20 anni
prima il suo Neon Genesis Evangelion, ovvero Space Runaway Ideon. Tornano civiltà aliene ostili, tornano Super Robot dal potere insuperabile, ma il tutto viene impreziosito da un'iter psicologico ed evolutivo dei personaggi per nulla presente nelle opere precedenti a Gundam, e soprattutto una vera e propria guerra Interplanetaria, dove intere galassie divengono teatro degli scontri del Robot Cremisi, fino a sfociare in un finale che vede la distruzione dell'intera umanità (sì, è Spoiler, ma la serie c'ha quasi 30 anni ormai, e se non l'avete mai vista cazzi vostri). E questo anime in particolare, capito poco dalla critica durante la sua prima messa in onda, sarà la materia prima dalla quale Hideaki Anno, "l'erede di Myazaki", prenderà spunto per sviluppare quello che è ad oggi il punto focale delle nostre pippe mentali (e non).


Abbiamo visto una delle due parti, ma in tutti gli anni di evoluzione dei "Real Mecha", Go Nagai, cosa cazzo ha fatto? Giustamente il padre dei Super Mecha e dell'Hentai (non lo sapevate eh?!) non rimase con le mani in mano, e dopo vari progetti che sviluppò negli anni e che tutt'oggi restano grandiosi capisaldi del genere Shonen (per esempio Devilman) affidò alle sapienti mani di Ken Ishikawa quello che, ad oggi, è il mio Super Robot preferito in assoluto: Getter Robot.



Parliamoci chiaro, l'universo della Getter Saga non è tanto differente dal resto degli anime Robotici, ma ha saputo portare uno spirito di innovazione nel corso della sua lunga evoluzione non indifferente: il padre dei Mecha componibili, ispiratore tra l'altro del precedentemente detto Ideon, è riuscito a tenersi al passo con i vari Real Mecha rubando un po' di qua e un po' di là varie idee, che però ne hanno fatto la fortuna della serie: gli Invasori sono nemici affascinanti nella loro continua evoluzione Bio-tecnologica, attua a distruggere l'umanità, i vari scontri sono imponenti e maestosi, come devono essere i combattimenti tra Robot e Kaiju, e tra Getta Beam!, Getta Tomahawk! e Getta cazzi vari!, la serie ha saputo sviluppare un sottotesto "Divino" dell'esistenza dei raggi Getta, in linea appunto con Ideon. Il tutto però in un contesto molto differente, nel più classico dei Mecha vs Kaiju Anime.





E giungiamo infine a Neon Genesis Evangelion. Ma cos'ha di speciale Evangelion rispetto agli altri? Beh, in soldoni, è riuscito a unire perfettamente i connotati caratteristici del Real Mecha e del Super Mecha creando un qualcosa che non si era mai visto. Esseri Antropomorfi apparentemente meccanici che combattono mostri provenienti apparentemente dallo Spazio per distruggere la razza Umana, Evangelion nella sua prima parte, proprio come i primi Anime di Mecha e Kaiju, sviluppa la propria storia attraverso gli scontri di Shinji e Children vari contro gli angeli, decostruendo però la figura tipica del Robottone ed esasperandola fino al raggiungimento della piena potenza decisionale sul Mondo. Eppure anche gli Eva, esattamente come in Gundam, non sono Robot infallibili, anzi, subiscono danni e hanno bisogno di continue e costosissime manutenzioni per essere al massimo dell'operatività: il sapore della morte è sempre presente in quest'Anime, e la tragedia è un opzione da non trascurare mai, Il mostro gigante e il robot divengono una cosa sola, e quello che dovrebbe essere lo strumento per la salvaguardia dell'Umanità si dimostra essere il potenziale detonatore per la sua distruzione. 



Gli Evangelion presentano un design completamente stravolgente, mai visto prima d'ora su un Mecha. Una Forma longilinea e tremendamente Antropomorfa, quasi a ricordare il leggendario Ultraman, altra famosa icona Pop, a tratti fin troppo Umana per poter credere realmente di essere di fronte a un Robot. Contraltare perfetto invece gli Angeli, che vanno a disintegrare COMPLETAMENTE la figura classica del Mostrone tutto rettile e tentacoli che i precedenti Robottoni e Sentai ci avevano abituato a vedere. Forme sempre più vagamente antropomorfe e sempre più astratte si dimostrano esseri privi di una qualsivoglia coscienza e libero arbitrio, fino al diciasettesimo, Tabris, in cui confluisce la vena distruttiva verso il passato di questo genere di Anime, proponendoci un Angelo, un Antagonista, un Kaiju se vogliamo prendere il termine, che non ha assolutamente precedenti, e che è e non è allo stesso tempo un Antagonista. E si ritorna dopo tanti anni in un Ambiente urbano, anch'esso decostruito nella sua interezza, Teatri dove Robot e Mostri Giganti si danno battaglie estreme e in cui per la prima volta è la città stessa, attraverso la sua avanzatissima tecnologia militare, ad aiutare sul campo il protagonista. E', in questo campo specifico, uno dei migliori anime di Mecha vs Kaiju che io abbia mai visto in tutta la mia vita, che ha saputo distruggere e rimodellare un concept ormai un po' vecchiotto, ma nonostante tutto molto affascinante.

Bene Popolo della Rete, questa mia digressione sui Robottoni che combattono Mostri Giganti si è ormai conclusa, vi invito a dire la vostra riguardo questa tematica a me molto cara in Evangelion, e perché no, magari anche sugli altri infiniti argomenti presenti in quest'anime, e magari condividere quest'articolo se vi è piaciuto. Vi invito inoltre a dare un'occhiata agli altri articoli del Progetto Kaiju a cui ho collaborato, non sia mai vi piaccia uno degli argomenti che hanno trattato, e noi invece ci vediamo al prossimo articolo. CIAOCIAO



P.S. Come un coglione non avevo messo la lista degli altri Blog. Eccola, potete trovare gli articoli finora pubblicati, cliccando QUI , vi porterà all'indice. Ora levatevi dalle balls, devo fare un po' di Petting

giovedì 29 gennaio 2015

Top Anime 2014

Ordunque, Popolo della Rete, eccoci qui giunti all'ultima delle Top di questo 2014 ormai conclusosi. Siccome questo 2014 è stato molto, molto carente nelle letture, ho deciso di buttarmi in tutti quegli Anime che non ho mai avuto il tempo di guardare. Quindi ecco a voi la Top 10 (ASSOLUTAMENTE PERSONALE CHE NON INTENDE ESSERE UN METRO DI PARAGONE A LIVELLO TECNICO, SIA MAI CHE CI SIA UN PRECISINO DELLA FUNGIA CHE LEGGE)degli Anime che più mi hanno divertito e appassionato in questo 2014.



10-SHIN GETTER ROBOT

Ovvero Gurren Lagann prima di Gurren Lagann. Shin Getter Robot è forse una delle migliori saghe Robotiche con protagonisti i mitici Mecha dell'immortale Go Nagai. Questa serie è una continua escalation di emozioni, scontri generazionali, combattimenti che porterà a un immenso finale di proporzioni Galattiche. Se volete capire da cosa ha preso a mani basse l'ultimo Capolavoro della Gainax, la visione è quasi obbligatoria.

 CLASSIFICA ASSOLUTAMENTE PERSONALE

9-DARKER THAN BLACK (I e II)

Lo studio Bones difficilmente mi delude, e la serie Darker Than Black si dimostra essere una delle mie preferite tra le proprietà di questo studio di Animazione. In molti lo hanno criticato per un ritmo dannatamente lento, per uno sviluppo degli episodi auto-conclusivo che non portavano mai niente di interessante all'intreccio narrativo principale, e per uno sviluppo delle "Ricompense" dei contraenti poco audace e folle. Nonostante queste pecche, che ci sono, non ho potuto non apprezzare il character design semplice e accattivante, l'atmosfera molto "Noir" che permeava ogni episodio, attraverso anche una scelta delle luci e dei colori meravigliosa, e i protagonisti di queste due stagioni, Hei e Shion, caratterizzati ottimamente. La seconda serie, Ryusei no Gemini, è un gradino sopra la prima per un ritmo un po' più serrato e per un migliore sviluppo psicologico dei personaggi. Darker Than Black, in conclusione, si è dimostrata una piacevole visione che mi ha accompagnato nel 2014.


CLASSIFICA ASSOLUTAMENTE PERSONALE

8-PSYCHO PASS

Un'Anime veramente, ma veramente destabilizzante. Psycho Pass è una ventata d'aria fresca che pesa sullo stomaco in una maniera allucinante. Questo Poliziesco futuristico è riuscito a tenermi attaccato alla TV come poche cose. Ottimo sviluppo dei personaggi, ottima narrazione, Location Cyberpunk riprodotta alla perfezione, un Cattivo affascinante, un protagonista affascinante, momenti dannatamente creepy. Insomma, un altro ottimo prodotto di Production I.G. Che dire di più gente? Andate a vederlo, che lo trovate anche su Internet (In vie assolutamente legali) su VVVVVID (Ho fatto pure la marchettata).


CLASSIFICA ASSOLUTAMENTE PERSONALE

7-STEINS;GATE

Altro Anime assolutamente avvincente e assolutamente fuori di testa. Steins; Gate è forse una delle opere più belle che si siano create sui viaggi nel tempo. Personaggi uno più bello dell'altro, un protagonista completamente fuori di testa e dannatamente divertente, ottima atmosfera, in poche parole OTTIMO. L'unico difetto, non suo ma del palinsesto Televisivo, è che per poterlo vedere su Rai4 dovevo stare sveglio fino all'Una e mezza di notte. Complimenti vivissimi.


CLASSIFICA ASSOLUTAMENTE PERSONALE

6-LUPIN 3° -LA DONNA CHIAMATA FUJIKO MINE-

E' qualcosa di magico, di magnifico. Una serie di Lupin the 3rd del genere non l'avevo mai vista. Fujiko, oggetto del desiderio del ladro più famoso del Mondo diventa indiscussa protagonista in quello che è un'omaggio dalle atmosfere Noir del capolavoro immortale di Monkey Punch. Ci sono tutti, Lupin, Zazà, Jigen, Goemon, e tutti sono indirizzati, come un vettore, verso la donna inafferrabile. Narrazione incredibile, Character Design sporco per rimandare al tratto dell'Autore, sviluppo psicologico dei personaggi assolutamente magistrale. Questa serie, che tu sia un fan di Lupin o meno, è da vedere assolutamente.


CLASSIFICA ASSOLUTAMENTE PERSONALE

5-KILL LA KILL
Amore a prima vista. Questa 5^ posizione è stata amore a prima vista. Kill la Kill è una serie assolutamente fuori di testa, esagerata nelle intenzioni, sbroccata nell'umorismo, potentissima nei combattimenti, insomma, tutto quello che cerco in un'Anime della nuova leva di Gaina... Ah già, non è Gainax. Tutti quelli che hanno lavorato sul meraviglioso Gurren Lagann si distaccano dallo studio che ha visto i natali di Nadia ed Evangelion e fonda lo studio Trigger, e partono subito in quinta sfornando quello che è, a furor di popolo, una delle serie migliori degli ultimi anni che il Giappone abbia offerto al mondo. Kill la Kill è tutto, completamente, assolutamente bellissimitico, e tutti, ma tutti, dovrebbero guardarlo.
PERSONALE ANALE (Cit. Danthoriu) 


4-PANTY & STOCKING WITH GARTERBELT
FOTTUTAMENTE. FOLLE. Umorismo sbroccato, un'impostazione del design e degli episodi che rimanda al mitico cartone animato di Cartoon Network "Le Superchicche" accompagnati da scene di sesso (non esplicito ma c'è) e altre dannatamente, FOTTUTAMENTE divertenti, e due protagoniste una più folle e troia dell'altra. Questo è l'ultimo, vero capolavoro Gainax che non avrà mai un seguito purtroppo, dato che tutti quelli che hanno lavorato a questa Commedia Demenziale sono migrati nello Studio Trigger. E fa ancora più rabbia sapere che un CAPOLAVORO come Panty & Stocking non avrà un continuo. VAFFANCULO! Comunque sia guardatelo lo stesso se non lo avete ancora visto, Panty & Stocking with Garterbelt è semplicemente la cosa più divertente ed esilarante che abbia mai visto.


CLASSIFICA ASSOLUTAMENTE PERSONALE






3-KATANAGATARI

Una canzone d'amore cantata sottovoce che scalda il cuore. Il finale più struggente e più bello che abbia mai visto in questi ultimi anni, che riesce a competere per la densità di emozioni con Million Dolla Baby di Eastwood nel mio cuore. Katanagatari è stata un'esperienza incredibile, con guizzi di genio che solo un autore come NisiOisiN poteva sfoggiare. Personaggi meravigliosi, uno stile di disegno semplice e allo stesso tempo ricchissimo di dettagli nella costruzione delle ambientazioni e del vestiario dei personaggi, i due protagonisti, Shicika e Togame, e il loro bellissimo, coinvolgente rapporto, in un escalation di sentimenti dannatamente veri e umani. e come detto prima, un Finale che lascia dietro di sé una vera e propria valle di lacrime. Katanagatari è questo, e molto altro ancora, e spetta a voi entrare e vivere questa meravigliosa avventura.


CLASSIFICA ASSOLUTAMENTE PERSONALE

2-PUELLA MAGI MADOKA MAGICA

Il Watchmen delle Majokko per quel che mi riguarda. Se pensate di trovarvi di fronte al solito Maho Shojo partite col piede sbagliato. Puella Magi Madoka Magica è stata l'esperienza più destabilizzante che abbia mai visto. Qui le classiche maghette vengono estrapolate dal loro solito contesto per essere immerse in una nuova dimensione creepy che crea una commistione dal sapore indigesto assolutamente magistrale. Molti lo odiano per il Finale, ma detto sinceramente io l'ho apprezzato per la coerenza narrativa del personaggio di Madoka, tanto onnipotente a livello potenziale quanto effettivamente frignona. Kyuube è poi il miglior Deus Ex Machina degli ultimi anni, e in generale tutti i personaggi spiccano per un'ottima caratterizzazione. Stile Grafico al limite del folle e del sublime, in pratica un'Anime da vedere se non lo avete mai visto bollandolo per "merda per ragazzine".


CLASSIFICA ASSOLUTAMENTE PERSONALE

1-MONOGATARI SERIES

Probabilmente il miglior Anime degli ultimi anni. La serie di Monogatari è riuscita a settare un nuovo punto con cui le prossime produzioni dovranno cimentarsi. Personaggi caratterizzati alla perfezione, atmosfere uniche, e soprattutto un'instaurazione dei rapporti tra il protagonista, Koyomi Araragi, e con quello che è, a conti fatti, il suo Harem, in cui però spicca, come un palo ficcato in mezzo alla strada, Hitagi Senjougahara, unica vera Dea per il nostro mezzo vampiro, che darà le basi di quello che saranno Zenkichi e Medaka in Medaka-Box. La dimostrazione che NisiOisiN non è un'autore incompetente, ma uno scrittore che non solo riesce a giocare con situazioni e personaggi, ma con i lettori stessi, proponendo, in quelli che sono stilemi ormai triti e ritriti, e rinnovandoli con gusto e genialità nell'esasperazione, qualcosa di veramente nuovo. Monogatari è, in sintesi, perfetto in tutto.


Bene, questi sono stati gli Anime che mi sono piaciuti di più nel corso del 2014... Ehi, ma che cazzo succede?


BONUS-MAWARU PENGUINDRUM

Non potevo. Non potevo veramente non mettere Mawaru Penguindrum. Spiazzante sotto tutti i punti di vista, questo piccolo, grande Anime è riuscito a smuovere corde che in pochi sono riusciti a scuotere. In tutta sincerità, all'inizio della visione su Rai4 non ho potuto fare a meno che pensare dove volesse andare a parare questa storia così strana e a un primo impatto scialba, ma via via, capisci lo sviluppo psicologico dei vari characters, e i loro destini intrecciati alla perfezione, per poi sfociare in un Finale che lascia più o meno così

SOLO STANIS POTEVA RENDERE BENE IL MESSAGGIO

QUINDI, come Bonus Track in quanto, alla fine dei conti, ne ho finito la visione nel 2014, piazzo anche Mawaru Penguindrum, e spero vi abbia invogliato non solo a guardare quest'ultimo, ma anche tutti gli altri Anime che vi ho elencato sopra. Fatemi sapere come al solito quali sono stati i vostri Anime preferiti, sarò felice di discutere insieme a voi. Ci rivediamo al prossimo Post Popolo della Rete. CIAOCIAO

 P.S. per chi si sta chiedendo del perché a ogni posizione abbia scritto sempre CLASSIFICA ASSOLUTAMENTE PERSONALE, è che nel 2015, ci sono ancora i precisini della #FUNGIA che fanno sia i pignoli del cazzo sul fatto che queste uscite non sono del 2014, sia sul fatto che abbia inserito, STRANAMENTE, gli Anime che sono piaciuti a me. Perché si sa, in una classifica ASSOLUTAMENTE PERSONALE devi mettere quello che piace agli altri. Ma Ehi, IT'S INTERNET BITCH!




mercoledì 28 gennaio 2015

Top Manga #TOTALETOMBALE (Parte 3: Seinen)

Eccoci giunti Popolo della Rete (finalmente) alla penultima parte di questa Top Manga #TOTALETOMBALE, che andrà a riscrivere non solo i modi di fare classifiche, ma anche due o tre Leggi della Fisica. A parte le battute che non fanno ridere nemmeno i polli di Francesco Amadori, buttiamoci subito a capofitto in questa scalinata di 10 Posizioni su quelli che sono stati, ad oggi, i miei Seinen Preferiti! COMINCIAMO!!!



10-HELLSING, DI KOTA HIRANO
 
Uno dei pochi Manga ad avermi inquietato, e a tratti spaventato, per l'atmosfera carica di ansia perenne, paura e oscurità, è sicuramente Hellsing. Il Manga di Kota Hirano è sicuramente uno dei migliori, e dei pochi vorrei precisare, esponenti di Fumetto Horror (anche se Phantom Stalker Woman mi dicono sia molto, ma molto peggio) arrivati nel nostro Paese che incuta veramente terrore. Azione unita a momenti tremendamente crudi e a uno humor nero assolutamente dissacrante rendono questo Manga un gran divertimento da leggere e da vedere. Difetti enormi non ce ne sono, sarebbe sicuramente arrivato a posti più alti, se non ci fossero stati altri titoli che mi sono piaciuti di più.


9-BERSERK, DI KENTARO MIURA
 
Buio assoluto. Nessuna salvezza, nessun lieto fine. Solo un uomo, distrutto nel corpo e nell'animo, consumato da mille battaglie in cerca di Vendetta. Un mondo che non lascia trapelare alcuna luce, l'opprimenza di sadici tiranni, malati e corrotti, e di demoni assetati di sangue contribuiscono a dare all'Opera Magna di Kentaro Miura un senso di claustrofobia unico nel suo genere. Berserk è stata una delle letture più destabilizzanti della mia pre-adolescenza, l'immediata immersione nel marciume dell'universo di Gatsu e Grifis è spiazzante sotto tutti i punti di vista. La crudezza, la violenza inaudita che esplode nelle pagine di questo Manga lasciano presagire l'eterno accavallamento di disgrazie e traumi che i protagonisti saranno costretti ad affrontare. Col tempo è innegabile che tutte le tematiche approfondite da Miura siano passate in secondo piano in favore di un estro artistico assolutamente inecceppibile e perfetto. Gli ultimi numeri hanno lasciato fin troppo spazio a un fantasy medievale molto, TROPPO "Fiabesco", ma la sensazione che tutto si risolverà in una Tragedia di proporzioni bibliche è sempre presente, e Miura, in Berserk, è sempre stato bravo a distruggere le speranze dei suoi personaggi.


8-ZETMAN, DI MASAKATSU KATSURA

Zetman è sicuramente una delle storie più interessanti e più avvincenti che abbia letto in questi ultimi anni: Kamen Rider, Cyberpunk, Fantascienza, Supereroi Americani, sbudellamenti, sesso dannatamente esplicito e dannatamente marcio ritraggono manie e perversioni dei Giapponesi in quello che è a tutti gli effetti un manifesto di critica e di sublimazione del popolo con gli occhi a mandorla. Zetman è questo e tanto altro. C'è amore, il dolore della perdita, la scelta, pesante come un macigno, di fare la cosa giusta nonostante il mondo intero vada in direzione opposta, le varie vie ed ideologie della giustizia, e i percorsi che i nostri tre protagonisti, Jin, Koga e Konoha, dovranno percorrere verso una risoluzione non per forza felice. Tutto questo è accompagnato dal meraviglioso tratto di Katsura, che non si spreca nella cura maniacale di personaggi, paesaggi e design di Player ed Eroi. Veramente bello, peccato che esca un volume ogni morte di Papa.


7-SUN KEN ROCK, DI BOICHI
 
Se leggete Sun Ken Rock anche solo per poter godere dei meravigliosi disegni di Boichi, (autore di origini Coreane che i Giapponesi hanno avuto la brillante idea di portarselo a casa loro) bravi ragazzi. Sun Ken Rock è azione e fisicità all'ennesima potenza. Niente super poteri, niente cazzate, solo umorismo sbroccato, botte da orbi e disegni al limite della perfezione. Oltre a un lato grafico assolutamente magistrale, Boichi è anche un ottimo scrittore, e riesce a caratterizzare in maniera molto convincente situazioni, personaggi e atmosfera, concedendosi momenti di (appunto) umorismo dannatamente demenziale, ad altre situazioni molto drammatiche (tra cui varie critiche e denunce alla società del suo paese di origine) e crude, per sfociare poi nell'azione e nell'Erotismo più puro. Veramente veramente bello, ma anche qui, pubblicazione di un volume ad Canis Minchiam.


6-ROHAN AL LOUVRE, DI HIROHIKO ARAKI
 
Hirohiko Araki si avventura in un viaggio in uno dei Musei più importanti del mondo raccontandoci una storia di formazione, di crescita e di ricordi della sua re-incarnazione nel mondo de "Le Bizzarre Avventure di Jojo", Rohan Kishibe. L'autore unisce sapientemente un tratto Artistico maturo e sperimentale unendo con sapienza Oriente ed Occidente, sia nella narrazione che nel tratto, il tutto inserito in una storia Horror, da sempre genere prediletto di Araki Sensei. Rimandi alla mia serie preferita di Jojo, ovvero Diamond is Unbreakable, una storia avvincente che fa della tensione e della paura il suo punto forte, sperimentazioni dei colori abbinati in contesti specifici e un'atmosfera affascinante come può essere quella Parigina e del Louvre rendono questo Fumetto una grandiosa prova autoriale per uno dei migliori artisti che il Giappone ha da offrire in questi ultimi anni.


  
5-CAPITAN HARLOCK, DI LEIJI MATSUMOTO
 
Il pirata tutto nero, un moderno poeta maledetto che combatte per la Libertà, per la Terra, e mosso, e allo stesso tempo distrutto da un peccato di gioventù, dal quale non riesce a perdonarsi. Un simbolo, un emblema che è riuscito a superare anni, mode e ideologie. L'opera immortale di Leiji Matsumoto è sicuramente una delle più feroci critiche all'umanità, al suo modo di fare autodistruttivo e lassista, senza grandi ideali, senza spina dorsale. E mai come ora quelle parole sibilline piene di odio riecheggiano in quello che è un periodo di perdita completa di un qualsivoglia colore politico. Capitan Harlock è pregno di direzioni (Chiaramente socialiste) ideologiche che l'autore, nel lontano '77 ha voluto tracciare nei suoi scontri contro le Mazon a bordo della leggendaria Arcadia, e forse, forse, è stata l'opera più importante per la mia formazione Politica, forse più del Manifesto di Marx ed Hengels (sì, sono comunista). Che dire di più su questa Pietra Miliare del Fumetto Mondiale, se non che ci vorrebbe, ora più che mai, qualcuno come Capitan Harlock?
 
 
 
4-OPUS, DI SATOSHI KON
 
L'estro artistico e sperimentale di uno dei più grandi registi dell'animazione mondiale esplode in un turbinio di meta-narrazione, dimensioni oniriche e tutte le tematiche care al mai troppo compianto Satoshi Kon. Opus è uno dei migliori lavori cartacei che l'autore abbia prodotto, e descrivervi l'esperienza che si assapora leggendo, osservando, vivendo quello che è il continuo dialogo tra l'autore, il suo alter-ego e i personaggi che quest'ultimo ha creato nel suo Universo narrativo è qualcosa di meraviglioso. Lo sfondamento della 4^ parete, se non lo avete capito dalle parole precedenti, è la condizione base per poter addentrarsi in un mondo Onirico assolutamente meraviglioso. Per fortuna Opus ha un finale, benché un po' sbrigativo, ma comunque sempre di grande impatto, e non è segato, come il titolo che vi presenterò adesso...
 
 
 
3-SERAPHIM, DI MAMORU OSHII E SATOSHI KON
 
... Ovvero Seraphim (266613336 Wings). Due dei più grandi registi Giapponesi si cimentano nella creazione di un grande Fumetto d'autore, che però, vuoi il fatto che, essendo dei grandi maestri non andava a nessuno dei due di sottostare alle decisioni dell'altro (i dissidi tra grandi personaggi sono sempre all'ordine del giorno, come ci insegna la storia), vuoi che la rivista che li pubblicava gli ha segato la pubblicazione perché non vendeva niente, e Voilat!, ci ritroviamo con uno dei più bei Fumetti Post-Otomiani monco. E non ci sarà mai modo di poter vedere, o leggere, la conclusione alla meravigliosa Epopea di questo Mondo post-apocalittico, dove una malattia tanto bella quanto fatale affligge l'intera umanità. Nonostante tutto reputo Seraphim un'opera magnifica, pregna di Pathos, con personaggi, paesaggi e momenti assolutamente magistrali, come solo due grandi maestri come Mamoru Oshii (Lamù Beatiful Dreamer) e Satoshi Kon potevano concepire.
 
 
 
2-ONEPUNCH MAN, DI ONE E YUSUKE MURATA
 
Sommobuta lo ha descritto come il Miglior Manga degli ultimi 150 anni. Io ci vado un po' più piano e rilancio dicendo che Onepunch Man è Il miglior Fumetto di Super Eroi degli ultimi 30 anni. E lo ha fatto un Giapponese. Ho detto tutto. One, in quella che a primo impatto può sembrare la storia più scema del mondo, ha distrutto, disintegrato la figura dell'Eroe Giapponese e del Super Eroe Americano riplasmando il tutto in un moderno Watchmen dal sapore squisitamente comico-demenziale. Popolo della Rete, che posso dirvi di più se non di leggerlo, amarlo, e sbavare di fronte ai disegni semplicemente magnifici di Yusuke Murata, che qui si supera creando vere e proprie sequenze cinematografiche su carta. E', in sintesi, un Fumetto che esplode e decostruisce tutto quello che è inerente allo Shonen, Seinen e molto altro.
 
 
 
1-AKIRA, DI KATSUHIRO OTOMO
 
Forse era anche fin troppo prevedibile cosa ci sarebbe stato al primo posto di questa Top. Ebbene, finalmente, dopo anni e anni, sono riuscito a leggere Akira. E dopo la lettura mi sono martellato le palle per non averlo letto prima. Gente, non ho bisogno nemmeno di spiegarvi il perché di Akira al primo posto, dovrebbe essere scontato più di qualunque altra cosa ovvia esista in questo mondo. PUNTO.
 
 
 
 
Bene, e questa Top Seinen #TOTALETOMBALE si è conclusa. Lo so, ci sarebbero dovute essere almeno altre 5 presenze illustri, tipo almeno un'opera di un certo Naoki, o anche un Jiro buttato qua e là, ma non ho mai letto niente inerente a questi due autori. Quindi 'sti cazzi, beccatevi 'sti titoli, e fatemi sapere invece i vostri Seinen preferiti, sarò felice di discutere insieme a voi, e soprattutto condividete il post a motopompa per avere una vita sessuale appagante. Ci rivediamo con l'ultima parte della Top Manga, ovvero il famigerato Hentaiiihhh... MUAHAHAHAHAHAH!!! IL PERVERSIONE TIME DEFINITVO STA ARRIVANDO!!!