Il Bizzarro Blog Di Gianfro (e dei suoi amici di merende)

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giovedì 31 maggio 2018

6th ANNIVERSARY PROJECT - TRE PERSONAGGI IN CERCA DI UN ROBOT -NEON GENESIS EVANGELION-

La scrittura dell'articolo su Neon Genesis Evangelion è stata una delle esperienze più esaltanti che ho avuto qui sul Blog, Popolo della Rete, vuoi per l'ottimo riscontro, o più semplicemente per l'argomento che non tutti hanno mai analizzato nel profondo (lo potete trovare QUI). E sul capolavoro Gainax sono state stese pagine e pagine, scritte sia dal pubblico che dalla critica, che hanno elevato uno delle opere più iconoclaste di sempre in una dimensione di sacralità raggiunta da pochi altri prodotti (Akira e Ghost in The Shell sono altri esempi nel panorama Nipponico), vuoi per la qualità della storia, dei dialoghi e degli intrecci tra i personaggi, o della produzione generale. Ma cosa rende Evangelion tale? Gli scontri con gli Angeli? No, non direi. Gli Eva stessi, questi mostri di carne e metallo tanto affascinanti quanto terrificanti? No, nemmeno questo. Evangelion è tale per un piccolissimo dettaglio: è svilente. Ma arriviamoci per gradi a questa affermazione.



Se c'è una cosa certa in Evangelion è che la componente Robotica, per quanto ben sviluppata e importante sotto certi spunti di sviluppo, può essere tranquillamente considerata accessoria ai fini dello scopo che Hideaki Anno si era posto durante la creazione di suddetto Anime, ovvero una continua, forsennata ricerca di una qualsiasi forma di felicità, che in quel periodo era completamente assente nella vita dell'autore: ecco come nasce il primo personaggio, l'alter ego di Anno nell'Anime, Shinji Hikari.


Protagonista sfaccettato e incomprensibile Shinji, in perfetto equilibrio tra la frustrazione e l'inettitudine, incapace di scegliere e nonostante tutto mosso da emozioni altrettanto sfaccettate all'interno della storia, della sua storia, un'esistenza intera portata avanti per uno scopo tanto buono nelle premesse quanto terribile nel suo sviluppo: essere felice. in fondo Shinji non vuole che questo, la felicità nella vita di tutti i giorni. Un atteggiamento nobile, certo, ma si è detto che i suoi sviluppi saranno terribili; in un primo momento, questo eroe alquanto anomalo tenta di raggiungere questa sua dimensione di benessere nel peggiore dei modi, ovvero cercando approvazione da un padre che lo ha sempre ignorato, salvo poi rifugiarsi nello staff della Nerve, in Misato sopra a tutti, attraverso l'Evangelion stesso. Ma, fallito completamente quest'ulteriore approccio, erroneamente tenta di trovare la felicità in un qualcosa di vicino ad un sentimento di amore, anche qui in perenne bilico tra due poli uno diametralmente opposto all'altro: Rei Ayanami e Asuka Soryu Langley.




le due figure femminili prese in considerazione sono due modi diversi l'uno dall'altro di interpretare un unico modello, quello materno; Shinji crede infatti che trovando l'amore in Rei o in Asuka potrà ritrovare la madre perduta, cosa comprensibile in un soggetto affetto da un deviato Complesso Edipico, ma completamente distruttivo per una qualsiasi crescita psicologica. Ma nessuna delle due è capace di riempire il vuoto del Third Children: 
Asuka presenta un carattere chiassoso e sconvolgente, ma allo stesso tempo possiede le stesse psicosi di Shinji, una su tutte la morbosa ricerca di approvazione nelle sue azioni. E quindi, essendo identica al protagonista, è incapace di mantenere un ponte di collegamento stabile dal quale possa scorrere comprensione ed intesa sentimentale, lasciando spazio al disprezzo, all'incomprensione e alla solitudine. Una solitudine ed un'incomunicabilità che li accompagnerà fino alla fine del loro percorso.

Rei invece è in tutto e per tutto il contenitore per eccellenza, uno spazio vuoto (modellato ad immagine e somiglianza della madre di Shinji) da riempire con una volontà, che però non è quella di Shinji, bensì quella di suo padre Gendo, accecato dal desiderio di ritrovare la sua amata perduta nei meandri dell'Evangelion 01. E tuttavia capace, all'apice degli eventi che porteranno a compimento il Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo, di far scaturire in sé qualcosa che una marionetta non dovrebbe possedere, ovvero il Libero Arbitrio. Tuttavia è un processo che non si può minimamente conciliare con l'animo tormentato di Shinji, che rimane, per tutto lo svolgersi della storia, un inetto, vero motore immobile di tutta questa vicenda. Laddove Rei segue un processo evolutivo di maturità, Shinji segue il percorso inverso, regredendo ad una psiche infantile, e quindi incapace di stare al fianco della First Children.



È stato detto più e più volte come Shinji sia un personaggio in cerca di una dimensione per la quale non vuole però muovere un solo passo, pretende la felicità, ma non vuole farsi del male e ferirsi per ottenerla. Va da sé che appena il talento insito nella sua persona comincia a ridimensionarsi alla media lui blocca tutto, attendendo qualcuno che svolga il compito a sua volta (palese il dualismo tra la sua predisposizione a pilotare l'Eva e quella per il Violoncello, nessuna delle due coltivate fino a farle splendere): è il caso di Misato, di Kaworu poi, di Asuka, in quel famigerato e disperatissimo dialogo presente nel The End of Evangelion, di Rei, e infine di sua madre. Tutte persone che in un modo o nell'altro non hanno permesso a Shinji di poter evolvere ad essere dotato di Libero Arbitrio, e che sviluppa un'indesiderata dimensione senza possedere una qualsivoglia volontà d'essere. in una frase, Evoluto senza Volerlo. Un Oltre-Uomo che non ha la benché minima voglia di esserlo.




Ma arrivato al capolinea, Shinji si ritrova finalmente in uno spazio fino a quel momento interdetto alla sua parte inconscia: ha la possibilità di scegliere. Questo bivio dalle strade infinite porta il Third Children a scandagliare ogni possibile variabile che porterebbe una sua possibile scelta, e ritrova dimensioni dove gli attori sono sempre gli stessi, ma il ruolo cambia (Misato è la sua insegnante, Asuka è l'amica d'infanzia che prova segretamente dei sentimenti per lui, Rei è la nuova arrivata con la quale instaura un insolito imprinting, i suoi genitori sono presenti e lo amano) ed ecco come alla fine si ritrova a pensare, per un solo istante, che anche senza l'Evangelion potrebbe condurre un'esistenza serena. Ma questa scelta è troppo comoda, una vittoria di Pirro, e quest'opzione viene demolita completamente da Asuka (nel famoso dialogo/monologo del The End), che rinfaccia a Shinji il fatto che rimarrà, in ogni possibile opzione, uno stupido. Ancora una volta i due continuano a non comprendersi e a distruggersi, perché in fondo sanno che è l'unico modo che hanno per avere una sottospecie di dialogo. 




Ed è qui che risiede la risposta in tutto questo ex-cursus, Shinji comprende che non sarà felice, fino a quando sceglierà di essere il pilota dell'Evangelion, e tuttavia sa anche che qualunque possibilità sceglierà, dovrà escludere a priori una qualsivoglia realtà in cui non sia presente l'Evangelion stesso. Ecco dove palesa, infine, la natura svilente dell'Opera. 
Pensateci bene: il finale dell'Anime si chiudeva con Shinji che arrivava ad una risposta, "Posso essere felice anche senza l'Evangelion", risposta che viene completamente demolita da Asuka nel The End, che da il via alla ricerca, da parte di Shinji, di una realtà dove possa essere sia il Third Children che una persona soddisfatta di se stesso, creando la dimensione del Rebuild, che tuttavia collassa non appena travalica quello che è il suo personaggio (Shinji nel 2.0 esercita una forza di volontà che non ha mai posseduto, cosa che lo rende, in definitiva, un personaggio completamente nuovo), e si ritrova, per l'ennesima volta, in balìa degli eventi senza poter compiere alcuna scelta (viene fatto prigioniero dai suoi ex-alleati, viene costretto per l'ennesima volta a pilotare un Evangelion da suo padre, assiste inerme alla morte di Kaworu), tornando a conti fatti alla situazione iniziale di inetto. Un circolo che non avrà fine, fino a quando non uscirà il tanto agognato quarto capitolo del Rebuild.




E questo, era il mio personalissimo pensiero riguardo al triangolo Shinji-Asuka-Rei di Neon Genesis Evangelion, che rispecchia anche il titolo di suddetto ex-cursus, tre personaggi interpretati da tre attori che non possono fare a meno dei loro Robot per poter vivere. Ringrazio Dummy System, uno dei Blog più interessanti che abbia letto riguardo l'argomento, il sempre-verde Cavernadiplatone, che mi ha ispirato dopo una ri-visione del suo video su Evangelion, i Talkin' Heads e Diego Armando Maradona. Fatemi sapere cosa ne pensate voi di questo capolavoro della Gainax lasciando un commento qua sotto, noi ci rivediamo ad un prossimo post. CIAOCIAO.

giovedì 24 maggio 2018

TOP 10 BEST JRPG -LA FINALE-

Siamo giunti al gran finale, Popolo della Rete, oggi andremo a vedere dove si sono andati a piazzare gli otto JRPG classificatisi alle prime posizioni delle precedenti Top (le classifiche precedenti le trovate QUI QUI e QUI), che verranno spalmate in dieci posizioni insieme ad altri due titoli che non appartengono a nessuna serie o franchise. Quindi, detto questo, partiamo snocciolando, per l'ultima volta, le solite premesse del Menga™:

I giochi presentati ricoprono i primi posti, ma qui verranno rianalizzati tutti insieme seguendo un ordine che tenga conto dei pregi e dei difetti che ognuno di loro possiede. Va da se quindi che i posti, pur avendo titoli che eccellono all'interno della loro serie di appartenenza, possano slittare verso posizioni più basse.

Ovviamente la classifica prenderà in esame titoli che ho giocato, se conoscete altri JRPG migliori di questi consigliateli pure, senza però stare a criticare, perché, come da tradizione su questo Blog...

... Le opinioni espresse sono esclusivamente PERSONALI.

Ora, dette per l'ennesima volta le premesse, iniziamo.


MENZIONE D'ONORE-PERSONA 3 FES

È un piccolo strappo alla regola che dovevo fare purtroppo, in quanto Persona 3 FES sarebbe stato presente tranquillamente in classifica se i capitoli della serie Atlus non fossero stati così pochi: continuo a dirvi a gran voce che il terzo capitolo di questa serie è un gioco a dir poco incredibile, che tuttavia sente il peso degli anni per via di un comparto tecnico ormai datato. Ma soprassedendo a questi problemi, si può godere di un'esperienza unica, fidatevi.


10-KINGDOM HEARTS CHAIN OF MEMORIES

Per quanto Chain of Memories sia un titolo pregevole e meritevole di essere giocato ancora oggi, per le meccaniche di Gameplay e per la Trama, sotto il mero punto di vista tecnico non riesce a tenere il passo con tutti gli altri titoli in classifica, dato che questo è l'unico gioco per Gamboy Advance presente in questa Top 10. Per quanto riguarda la sua controparte su PS2, il discorso si ribalta completamente, tuttavia rimane presente una forte sensazione di prodotto derivativo, pur essendo, di fatto, un gioco di pregevole fattura.


9-BLOODBORNE

Devo dirvi una cosa che probabilmente farà triggerare più di una persona: io i Souls-Like non li amo particolarmente. Soprattutto la serie Dark Souls, dato che, e questa è una cosa che in pochi sanno, odio l'ambientazione da Fantasy Medievale (fermo restando che alcune delle mie opere preferite, tipo Berserk, è proprio un Fantasy Medievale). Ma il discorso cambia con Bloodborne. Se c'è stata una cosa che mi ha colpito fin da subito di questo nuovo gioco From Software è stata proprio l'ambientazione, squisitamente votata allo Steampunk, all'epoca Vittoriana di fine '800, alle chiare e innumerevoli citazioni alla letteratura di H.P. Lovecraft, il tutto coadiuvato da un sistema di combattimento molto più frenetico e molto più vicino alle mie corde. Tuttavia, rimane pur sempre un Souls-Like, e il tipo di narrazione nascosta e il comparto tecnico che rasenta il vergognoso non gli permettono di raggiungere posizioni più elevate della classifica. Tutti gli altri fattori invece mi portano a consigliarlo a tutti i possessori di PS4.


8-PERSONA 4

Si potrebbe fare lo stesso discorso fatto per Perona 3 FES. Persona 4, per quanto rimane un titolo anche qui incredibile, presente un comparto tecnico che non rende minimamente giustizia al comparto artistico, da sempre una delle punte di diamante di questa serie Atlus. Un verso peccato, perché a ricchezza di meccaniche e di "cose da fare" questo gioco non è secondo a nessuno.


7-ODIN SPHERE

Alzi la mano chi di voi abbia anche solo sentito parlare di Odin Sphere. Nessuno? Non avevo dubbi al riguardo: questo è stato uno degli ultimi gioiellini che l'era PS2 ci ha regalato, un JRPG di una bellezza artistica spaventosa, sembra quasi di giocare all'interno di un dipinto. Ma oltre a questo, odin Sphere è un gioco tosto, molto tosto. fidatevi se vi dico che più di una volta avrete voglia di prendere baracca e burattini e lanciare il tutto da un burrone, perché questo titolo mescola perfettamente Platform 2D, Hack 'n Slash, Strategia e Farming in un'unica formula (potrà spaesarvi parecchio questa descrizione, ma fidatevi che è più facile a farsi che a dirsi), il tutto con una realizzazione tecnica da fuori classe che ancora oggi tiene testa a tanti titoli ben più blasonati. Una perla passata inosservata da molti, che oggi rivive grazie ad una meravigliosa remaster che ripulisce tutti i piccoli difetti dati dall'Hardware originario. C'è solo un problema che rovina tutta la formula: IL DANNATISSIMO BACK-TRACKING. 


6-KINGDOM HEARTS BIRTH BY SLEEP

Birth by Sleep rimane un grande titolo, il migliore insieme a Kingdom Hearts II all'interno della saga, tuttavia, è stato un titolo che si è fatto aspettare troppo per la sua uscita, molte delle meccaniche presenti in quella famigerata Boss Fight in Kingdom Hearts II Final Mix sono state ridimensionate (le trasformazioni del Keyblade sopra a tutte), la mancanza di un mondo mai inserito (Il Libro della Giungla, che era stato praticamente ultimato) e la Trama, che da qui in poi si incasinerà completamente, lo rendono un gioco complementare a tutta la serie, e questo, obiettivamente e monetariamente parlando, è un problema. Resta comunque un gioco grandioso, che ogni fan di Kingdom Hearts dovrebbe giocare.


5-FINAL FANTASY TYPE-0

Posizione a metà classifica per Final Fantasy Type-0, JRPG che riprende il concetto dietro alla serie Persona (una netta distinzione tra simulatore di vita scolastica e Gioco di Ruolo) ma la inserisce in un contesto molto più violento e molto lontano dalla serie Atlus. Type-0 è un gran titolo, con un Gameplay solidissimo che ti spinge ad utilizzare i quattordici protagonisti fino a portarli ai massimi livelli. Però, ed è un grande PERÒ, questo gioco soffre molto il fatto di essere stato concepito come un titolo per Smartphone, e se la versione PSP è ancora accettabile, diventa parecchio grave nella sua versione Remaster. Sperando che Type-Next possa elevare questa nuova serie di Final Fantasy, Type-0 rimane uno dei migliori giochi per PSP, e un discreto JRPG per la Current Gen.


4-A REAL REBORN -FINAL FANTASY X|V-

La faccio davvero breve su questo gioco: se non fosse un MMO sarebbe o al primo o al secondo posto, perché A Realm Reborn è un miracolo insperato per lo sfortunatissimo quattordicesimo capitolo di Final Fantasy, ed è un gioco immenso, che continua ad ampiarsi man mano che il tempo passa, grazie ad espansioni e contenuti End Game eccellenti, davvero. Quindi, se siete ricchi e non dei poveracci come me, vi invito a scoprirlo questo JRPG incredibile.


3-PERSONA 5

E la medaglia di bronzo va a Persona 5, un gioco sì incredibile, ma sofferente di alcune piccole sbavature date da scelte di Gameplay arbitrarie, che però non inficiano più di molto nella resa complessiva del gioco, che è, e rimane, una delle esclusive Playstation più meritevoli degli ultimi anni, un Istant Classic che dovrebbe essere presente nella collezione di tutti gli amanti del genere. Stupendo.


2-FINAL FANTASY XII

Una scelta sofferta quella della seconda posizione, ma necessaria Popolo della Rete. Final Fantasy XII rimane uno di quei giochi che porterò sempre nel cuore, per quanto è mastodontico e bellissimo: l'ultimo capolavoro di Square Enix per la PS2 rimane imbattuto ancora oggi per qualità generale di Storia, caratterizzazione dei personaggi e Gameplay. Difetti veri e propri che vadano ad intaccare l'esperienza non ce ne sono, sono perlopiù sbavature che con la Remastered hanno aggiustato alla grande, tuttavia, il gioco in prima posizione continua ad essere il mio preferito in assoluto. Sapete già di chi sto parlando no?


1-KINGDOM HEARTS II

Ovviamente di Kingdom Hearts II, Popolo della Rete, a testimonianza del fatto che sì, avrà i difetti che ha, ma il valore affettivo che ho per questo capitolo mette in ultimissimo piano quelli che possono essere, anche qui, delle piccolissime sbavature che non intaccano minimamente l'esperienza a dir poco magica di questo gioco. Ho scritto una miriade di parole per questo gioco, quindi non ammorberò ulteriormente questo post con elogi e fanboysmi vari, dico solo che ad oggi, Kingdom Hearts II detiene il primo posto della mia personalissima Top 10 dei migliori JRPG che io abbia mai giocato.


E voi? Quali sono i vostri giochi di ruolo preferiti? fatemelo sapere nei commenti e consigliate pure, sarò ben felice di recuperarli e giocarli. Spero che questa settimana dedicata al JRPG sia stata di vostro gradimento, e ci rivediamo al prossimo post. CIAOCIAO.











mercoledì 23 maggio 2018

TOP 10 BEST JRPG -PERSONA-

Ed eccoci qua alla terza ed ultima parte di queste eliminatorie di quelli che sono per me i migliori JRPG in assoluto, con la Top Chart della serie PERSONA.
Ora, Popolo della Rete, devo confessarvi una cosa, e fare ammenda di un peccato gravissimo: Persona è una serie che ho approcciato molto tardi, e di questo me ne pento amaramente, dato che ho perso durante l'adolescenza alcuni dei JRPG più belli usciti su PS2, e che ho dovuto recuperare sganciando fior fior di dindini [andate a vedere quanto costa la versione PAL di Persona 3 FES e capirete (e ora che ci penso, si potrebbe fare un episodio di (s)Parliamone proprio su Persona)], ma non stiamo qui a parlare di come amministro (disastrosamente) le mie finanze, siamo qui per fare classifiche, e allora faCCiamole 'ste classifiche, forza.

Cosa? Devo dirlo di nuovo? Ma che per davvero? Ma non hanno ancora imparato? Vabbè, lanciamo le solite premesse del Menga™:

in questa classifica verranno presi in esame i capitoli principali, quindi niente Spin-Off danzerini e stronzate di questo genere, qui si trattano solo i Persona originali BIAAAAATCH.

Non ci saranno nemmeno Persona Q, Persona 4 Arena e Persona 4 Ultimax Arena, dato che il primo non l'ho giocato, e gli altri due, per quanto li abbia amati, sono sostanzialmente Picchiaduro. E questa è una classifica di JRPG, mi spiace, ma ci vediamo al prossimo giro.

In ultimo, non sarà presente purtroppo Persona 2 Eternal Punishment, dato che non sono riuscito, per il momento, a recuperarlo in formato fisico.

In ultimissimo, per una questione prettamente numerica (la serie Persona conta sei capitoli principali, e io ne ho giocati 5, quindi...), i titoli che andranno ad occupare la prima e la seconda posizione andranno nella Top 10 finale, gli altri resteranno fuori.

in Superultimissimo, la classifica seguirà criteri squisitamente PERSONALI, quindi se non ci sarà il vostro capitolo preferito, ehm, non mi viene in mente il termine giusto, come si può dire?



Ecco, esattamente. Concluso il momento delle premesse, iniziamo.


5-SHIN MEGAMI TENSEI-PERSONA

È un quinto posto simbolico quello dato al primo Persona, in quanto, ad oggi, è il titolo che più di tutti sente il peso degli anni addosso: per quanto le fasi di combattimento si attestano nella media dei titoli Nipponici, alcune meccaniche (l'esplorazione dei dungeon sopra a tutte) risultano alquanto vetuste, mentre le meccaniche di negoziazione, che nel '90 potevano essere degli esperimenti interessanti, risultano adesso acerbe e approssimative. Tuttavia lo stile, dal cast dei protagonisti, per passare alla trama e al comparto artistico, c'è ed è fortissimo ancora oggi. Un gran banco sperimentale che avrebbe portato lontano questo Spin-Off dell'Atlus.


4-PERSONA 2 -INNOCENT SIN-

Da qui in poi si alza vertiginosamente il tiro: accompagnato da sequenze esplorative molto più immersive e ben strutturate, e da una trama intrigante che conduce i protagonisti con colpi di scena e riferimenti storici arditi, il secondo capitolo di Persona si conferma come uno dei JRPG più affascinanti e divertenti dell'intera saga. Personaggi, comparto artistico e musiche semplicemente al Top, per un titolo che avrebbe meritato sicuramente il podio, se Atlus non avesse pubblicato una sequenza di capolavori da qui in poi.


3-PERSONA 3 FES

È stata una lotta durissima decidere chi mettere in terza posizione, ma alla fine, sono stato costretto a mettere Persona 3 FES, nonostante (e metto le mani avanti) sia uno dei JRPG migliori che abbia mai giocato: lo stile che ha sempre contraddistinto la serie qui esplode completamente, rendendo quello che era un classico JRPG un ibrido incredibile di Dating Simulator e di gioco di ruolo dall'atmosfera unica che ha fatto innamorare tantissimi appassionati nel mondo. Persona 3 è stato il punto di svolta che ha innalzato la serie, è un fatto innegabile, tuttavia, nonostante la versione FES presenti addirittura contenuti aggiuntivi che rendono l'esperienza ancora più appagante, non può reggere il confronto con un altro titolo del Franchise che ha saputo fare ancora meglio del terzo, per quanto mi riguarda, e quel gioco è...


2-PERSONA 4

...Persona 4, ovviamente. Questo gioco ha semplicemente tutto quello che ha Persona 3, ma tirato ancora più al massimo: non voglio addentrarmi molto su questo capitolo, perché la Trama è semplicemente magnifica, e presenta personaggi e sviluppi narrativi da fuoriclasse, accompagnato da dinamiche di Gameplay al Top. Tuttavia, se dobbiamo stare a fare i pignoli, sia il terzo che il quarto capitolo presentano un grande problema: il comparto tecnico è al di sotto degli standard perfino della PS2, e questo fattore non ha permesso a questi titoli grandiosi di scalare ulteriormente la classifica. Atlus, un consiglio: l'opzione Remake non sarebbe male, no?


1-PERSONA 5

E siamo arrivati al dunque Popolo della Rete. Non c'è storia che tenga, Persona 5 è in assoluto il mio capitolo preferito: Trama da 10, Personaggi da 10, Comparto artistico da 10, Musiche da 10, Ambientazione da 10, il tutto, finalmente, con una realizzazione tecnica che renda giustizia a Shigenori Soejima, ispiratissimo più che mai in questo capitolo che festeggia il ventennale della serie. Se non avete ancora giocato a questo meraviglioso JRPG, correte alla svelta a recuperarlo, e cominciate a venerarlo come una Madonna scesa dal cielo.


Bene, la classifica si conclude qui, ma ci tengo a dirvi un'ultima cosa molto importante: la serie Persona affronta tematiche molto particolari e sensibili che non tutti i giochi trattano, e  ho deciso di non toccare questi argomenti in quanto, semplicemente, ogni capitolo avrebbe richiesto più di un post per essere snocciolato fino in fondo, e soprattutto, vi avrei rovinato la sorpresa nello scoprire come questi giochi siano riusciti a scardinare alcuni dei tabù della società Nipponica. Per questo, vi raccomando ancora una volta di andare e recuperare questi giochi, perché ne valgono davvero la pena. Noi ci vediamo con la classifica finale dei migliori JRPG (secondo me), sempre qui, dal vostro Gianfro. CIAOCIAO.